Pnrr farmacie rurali, erogati 541.804 euro a 37 beneficiari
La Struttura di missione Pnrr ha autorizzato il pagamento in un’unica soluzione per il consolidamento degli esercizi nei piccoli comuni.
La Struttura di missione Pnrr dell’Ufficio V, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha disposto l’erogazione in un’unica soluzione del contributo destinato a 37 soggetti beneficiari, titolari di farmacie rurali già ammesse a finanziamento con una serie di decreti adottati nel corso del 2026. Il provvedimento ha richiamato i decreti di ammissione n. 3 del 9 gennaio, n. 11 del 30 gennaio, n. 27 del 25 febbraio, n. 36 del 24 marzo, n. 58 del 27 aprile, n. 77 del 19 maggio, n. 82 del 4 giugno e n. 83 del 5 giugno 2026. L’importo complessivo messo a disposizione è pari a 541.804 euro, a valere sulle risorse della Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 3 “Interventi speciali per la coesione territoriale”, Investimento 2 “Strutture sanitarie di prossimità territoriale”, finanziato dall’Unione europea attraverso Next Generation Eu. L’erogazione fa seguito all’Avviso pubblico per il consolidamento delle farmacie rurali, approvato con decreto n. 9 del 25 marzo 2025 dallo stesso Ufficio V.
Obiettivo della misura Pnrr per le farmacie nei piccoli centri
L’Avviso pubblico di riferimento, dotato di una disponibilità finanziaria complessiva di 81.472.793,44 euro, è rivolto alle farmacie definite rurali, ossia quelle ubicate in comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5mila abitanti. La misura, inserita nell’Investimento 1.1.2 della Missione 5 Componente 3 del Pnrr, è finalizzata a rafforzare il ruolo delle farmacie come punti di erogazione di servizi sanitari territoriali, anche alla luce dell’esperienza maturata durante l’emergenza Covid-19, quando tali presidi si sono confermati un riferimento per le comunità locali. Tra gli obiettivi indicati nel Piano, la partecipazione delle farmacie rurali al servizio integrato di assistenza domiciliare, l’erogazione di prestazioni di secondo livello attraverso percorsi diagnostico terapeutici per patologie specifiche, la distribuzione di farmaci attualmente ritirabili solo in ospedale e il monitoraggio dei pazienti tramite cartella clinica elettronica e fascicolo farmaceutico.