Emilia-Romagna, la delibera per il riassetto del centro di farmacovigilanza
La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato una delibera per il riassetto del centro di farmacovigilanza: responsabile scientifico incardinato e personale farmacista stabile.
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la delibera 1481/2026 con cui viene rimodulato l’assetto organizzativo del Centro regionale di farmacovigilanza (Crfv). Il provvedimento, proposto dall’assessore alle Politiche per la salute, ha sostituito integralmente la delibera 1347/2026 e introdotto una struttura con un responsabile scientifico formalmente individuato e incardinato nell’organizzazione, oltre a personale farmacista dirigente stabile per i ruoli di deputy e monitor. La Giunta ha motivato l’intervento con l’esigenza di garantire continuità alle attività di farmacovigilanza, superare la situazione di precarietà determinata dal ricorso a borsisti e liberi professionisti e allineare il centro ai requisiti previsti dalla procedura operativa Aifa e dalla normativa europea, che richiedono personale qualificato e una chiara distribuzione di compiti e responsabilità.
Responsabile scientifico e tre monitor a tempo pieno tra le novità
L’assetto prevede che il Crfv sia dotato di un responsabile scientifico farmacista dirigente a tempo pieno, formalmente inquadrato, con attribuzione delle funzioni e delle responsabilità del centro e riconoscimento sul piano organizzativo, gestionale e professionale. Sono previsti un deputy e almeno tre unità di monitor, tutte coperte da personale farmacista dirigente stabile, qualificato e adeguatamente formato, secondo i profili professionali descritti nell’atto. La Regione potrà acquisire le professionalità necessarie con le modalità disciplinate per l’uso dei dipendenti degli enti e delle aziende del Servizio sanitario regionale, attualmente regolate dalla delibera 2180/2023, in considerazione del rilevante interesse sanitario delle attività.
4mila segnalazioni l’anno e 18 strutture coordinate dal centro
Il Centro regionale di farmacovigilanza dell’Emilia-Romagna, istituito con la delibera 1066/2008 e aggiornato con la 1175/2021, coordina le attività di farmacovigilanza di diciotto strutture sanitarie distribuite in un territorio di circa 4,5 milioni di abitanti. Nell’ultimo quadriennio ha gestito in media circa 4mila segnalazioni annue, con percorsi di analisi della completezza e della qualità delle schede, richieste di follow-up ai referenti aziendali, registrazione nella Rete nazionale di farmacovigilanza e analisi degli andamenti. Il centro coordina e partecipa a progetti di farmacovigilanza attiva promossi da Aifa, anche in tema di informazione indipendente, e conduce iniziative proprie finalizzate a stimolare la segnalazione in ambiti clinici specifici. La precedente delibera 1347/2026, adottata il 3 agosto 2026, aveva già avviato la rimodulazione dell’assetto, ma è successivamente emersa l’esigenza di rivedere il testo per integrarne i contenuti e rappresentare in modo più organico l’organizzazione del centro. Con la delibera 1481/2026, dunque, la Giunta ha pertanto recepito le modifiche.