Farmacia dei servizi

Farmacia dei servizi, in Campania l’accordo attuativo sui locali distaccati

Un’intesa tra Regione Campania e sigle di categoria ha definito requisiti e procedure per aprire spazi esterni alle farmacie dedicati alle prestazioni sanitarie, nel rispetto dell’esercizio e della programmazione regionale.


La Giunta Regionale della Campania ha siglato un accordo attuativo con Federfarma Campania e Assofarm Campania per disciplinare i criteri autorizzativi, i requisiti strutturali e le modalità di vigilanza dei locali distaccati destinati all’erogazione dei servizi sanitari previsti dalla Farmacia dei servizi. L’atto, sottoscritto dai dirigenti Ugo Trama e Francesca Futura Bernardi per la Regione, da Mario Flovilla per Federfarma e da Domenico Della Gatta per Assofarm, ha introdotto il un quadro uniforme per l’intero territorio regionale atto a garantire condizioni omogenee di sicurezza, igiene e riservatezza, oltre a chiarezza per l’utenza e certezza giuridica per i gestori delle farmacie pubbliche e private convenzionate con il Servizio sanitario regionale. I locali distaccati – spazi non contigui al corpo principale della farmacia – con ingresso indipendente e non comunicanti, potranno essere utilizzati solo per le prestazioni elencate nel decreto legislativo 153/2009 e nell’Accordo collettivo nazionale (Acn) di marzo 2025, con il divieto assoluto di qualsiasi attività di dispensazione, vendita o pubblicità di farmaci, pena la decadenza dell’autorizzazione.

Modalità operative per l’apertura e la gestione dei locali distaccati

Per avere l’autorizzazione all’utilizzo dei locali distaccati, la farmacia dovrà presentare istanza alla Regione Campania, corredata da un disciplinare tecnico che specifichi i servizi da svolgere, gli spazi dedicati e le procedure operative. Il provvedimento autorizzativo, soggetto a preventivo parere igienico-sanitario dell’Azienda sanitaria locale territorialmente competente, verrà rilasciato solo dopo visita ispettiva fatta dalle stesse Asl, da concludersi entro 120 giorni dalla richiesta.

Domanda da inviare anche al Comune di competenza

La domanda di autorizzazione dovrà essere pubblicata per quindici giorni consecutivi all’albo dell’Asl e del Comune di competenza. L’accordo prevede anche la possibilità per due o più farmacie di usare in comune i medesimi locali distaccati, previa stipula di un contratto di rete, in tal caso, l’autorizzazione sarà rilasciata al rappresentante della rete per un unico locale situato all’interno della sede di una delle farmacie partecipanti, con l’obbligo di indicare il direttore tecnico farmacista responsabile delle attività sanitarie e dei rapporti con l’amministrazione.

Requisiti strutturali, responsabilità e regime di vigilanza

I locali distaccati, con accesso al pubblico, dovranno essere dotati di insegna che li riconduca chiaramente alla farmacia di pertinenza, compresa la possibilità di esporre la croce verde, e rispettare specifici requisiti strutturali minimi. Per i servizi infermieristici e di fisioterapia è prevista una superficie di almeno 9 metri quadrati, mentre per gli altri servizi di secondo livello, come la telecardiologia, lo spazio dedicato non potrà essere inferiore a 5 metri quadrati, con l’obbligo di garantire la privacy del paziente.

Le responsabilità in capo al titolare della farmacia o al direttore tecnico

L’accordo specifica che ogni responsabilità connessa alle attività svolte nei locali distaccati fa capo al titolare della farmacia o, in caso di società, al legale rappresentante e al direttore tecnico, ciascuno per le proprie competenze. I soggetti dovranno assicurare la presenza di dispositivi di protezione individuale, contenitori per rifiuti a rischio infettivo e un contratto attivo per lo smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio biologico. L’attività di vigilanza e controllo, sia sui locali principali che su quelli distaccati, sarà esercitata dalla Commissione Ispettiva ai sensi della legge regionale 13/1985, e in caso di violazioni delle disposizioni autorizzative o di vigilanza l’accordo prevede l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, inclusa la decadenza dell’autorizzazione.

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