Gestione Farmacia

Campania, farmaci A-Pht ai fuori regione: regole aggiornate per la Dpc

La Regione Campania ha informato le farmacie sulle modalità di erogazione dei medicinali A-Pht per gli assistiti temporaneamente presenti sul territorio.


La Direzione generale per la Tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Regione Campania ha diffuso una nota indirizzata, tra gli altri, a Federfarma, Assofarm, con richiamo alle farmacie di comunità, sulle modalità di erogazione dei medicinali compresi nel prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio, classificati in fascia A-Pht, nei confronti dei cittadini residenti in altre Regioni. Il provvedimento, firmato dai dirigenti Francesca Futura Bernardi e Ugo Trama, trae origine da segnalazioni relative a difficoltà riscontrate da assistiti fuori regione nell’accesso ai farmaci durante il soggiorno in Campania, situazione che si accentua nel periodo estivo per l’afflusso turistico che caratterizza la regione.

Modalità di erogazione e la validità nazionale delle prescrizioni

La Regione ha ricordato che l’assistenza farmaceutica rientra tra i livelli essenziali di assistenza garantiti dal Servizio sanitario nazionale, come previsto dal decreto legislativo 502/1992 e dal Dpcm 12 gennaio 2017. I farmaci A-Pht possono essere distribuiti attraverso la Distribuzione diretta (Dd), la Distribuzione per conto (Dpc) o, nei casi previsti dall’Aifa, tramite il canale convenzionato, restando ferma la classificazione nazionale del medicinale indipendentemente dalle scelte organizzative regionali.

Validità nazionale delle ricette elettroniche

La nota ha precisato che, quando in Campania un farmaco A-Pht è distribuito tramite Dpc, la fornitura agli assistiti fuori Regione deve avvenire tramite le farmacie convenzionate, che restano tenute a verificare la validità della prescrizione e il rispetto dei requisiti formali previsti. In proposito, è stato richiamato l’articolo 13, comma 2, del decreto-legge 179/2012, che stabilisce la validità su tutto il territorio nazionale delle ricette elettroniche, e il Dpcm 14 novembre 2015, secondo cui i medicinali compresi nei Lea prescritti con ricetta dematerializzata Ssn possono essere ritirati in qualsiasi farmacia convenzionata del territorio nazionale, indipendentemente dal medico prescrittore, purché abilitato dal Servizio sanitario nazionale.

Aggiornamento informatico e gestione dei casi senza ricetta valida

La Regione ha informato che, a decorrere dal 27 luglio 2026, è stato introdotto un aggiornamento informatico che consente alle farmacie di comunità campane di spedire in Dpc anche le ricette di assistiti residenti fuori regione, equiparandone la dispensazione alle modalità già previste per i residenti in Campania. Come indicato nella nota, l’intervento è finalizzato a garantire la continuità terapeutica, uniformare le procedure di erogazione e superare le difficoltà di reperimento dei farmaci nel canale retail, e assicurare il corretto svolgimento dei flussi di compensazione interregionale.

Non si può negare la dispensazione di una ricetta dematerializzata se fuori regione

La Regione ha chiarito che la sola differenza tra il canale distributivo adottato in Campania e quello della regione di residenza dell’assistito non può costituire motivo per negare la dispensazione di una ricetta dematerializzata valida. Per i pazienti privi di prescrizione elettronica, la Regione ha indicato la possibilità di rivolgersi al servizio di continuità assistenziale territorialmente competente, il cui medico, valutata la necessità clinica, potrà emettere la prescrizione Ssn necessaria. Le prestazioni erogate agli assistiti fuori Regione rientrano nei flussi della mobilità sanitaria interregionale, con oneri regolati dai meccanismi di compensazione economica tra Regioni. La nota ha inviato Asl, Dipartimenti farmaceutici e farmacie ad assicurare l’applicazione uniforme delle indicazioni fornite.

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