Basilicata, dal 1 settembre 2026 ticket di 2,50 euro sulla farmaceutica convenzionata
In Basilicata entra in vigore dal 1 settembre 2026 la compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata. Esenzioni per categorie vulnerabili.
La Giunta regionale della Basilicata ha approvato l’introduzione del ticket fisso di 2,50 euro per ricetta nella spesa farmaceutica convenzionata. La misura, voluta dall’assessore delegato alla Salute e alle Politiche sociali, è stata adottata per contenere lo scostamento registrato rispetto al tetto di spesa nazionale. Secondo i dati del monitoraggio Aifa relativi al periodo gennaio-dicembre 2025, la spesa farmaceutica convenzionata in Basilicata ha raggiunto il 7,45 per cento del Fondo sanitario regionale, superando il limite del 6,80 per cento per circa 8 milioni di euro. Il provvedimento punta a ridurre la spesa a carico del Servizio sanitario regionale con la compartecipazione diretta dei pazienti, analogamente a quanto già fatto in altre regioni italiane. Il ticket si applicherà solo alla farmaceutica convenzionata e non riguarderà le ricette dei medicinali erogati in distribuzione diretta.
Esenzioni e categorie protette nel meccanismo di compartecipazione
La delibera prevede diverse esenzioni per evitare che la misura gravi sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Sono esclusi dal ticket i pazienti esenti per patologia cronica e invalidante o per malattia rara, limitatamente ai farmaci correlati alla patologia attestata dal medico in prescrizione. Analoga esenzione è prevista per chi segue terapie per il dolore cronico e per gli infortunati sul lavoro. Rientrano tra gli esenti anche gli invalidi civili, di guerra, del lavoro e per servizio, i ciechi e i sordomuti, i danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, emotrasfusioni o somministrazione di emoderivati, nonché le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e i loro familiari.
Esenzioni per reddito e per disoccupati
Ulteriori esenzioni per ragioni reddituali e anagrafiche riguardano i minori di 6 anni e gli over 65 con codice E01, i disoccupati e i loro familiari a carico (E02), i titolari di assegno sociale e familiari (E03), i titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e familiari (E04), i soggetti con reddito del nucleo fiscale inferiore a una soglia individuata (E05). Sono inclusi inoltre i cittadini stranieri già in possesso di esenzione ticket e i cittadini detenuti o internati. La Regione ha specificato che l’elenco delle esenzioni comprende tutte le macrocategorie di codici di esenzione del Sistema Tessera sanitaria.
Decorrenza della misura e possibilità di revisione periodica
Il ticket entrerà in vigore per tutte le prescrizioni farmaceutiche emesse dal 1 settembre 2026. La data è stata scelta per consentire l’adeguamento degli applicativi informatici in uso presso le farmacie e garantire l’adeguamento ottimale alle disposizioni aggiornate. La Giunta regionale ha stabilito che la misura potrà essere rivalutata dopo un primo periodo di applicazione, anche sulla base dei dati raccolti con il monitoraggio semestrale dell’impatto effettivo. La Regione potrà usare le entrate derivanti dalla compartecipazione a scomputo delle misure correttive a proprio carico.
Latronico: misura sottoposta a rivalutazione semestrale
Cosimo Latronico, assessore regionale alla Salute e politiche della persona, ha sottolineato che «la misura ha carattere temporaneo e sarà sottoposta a monitoraggio e rivalutazione semestrale per verificarne l’impatto effettivo sui consumi. Mentre molte regioni sono state costrette a utilizzare la leva fiscale massima a causa dei disavanzi, noi facciamo un intervento mirato di consolidamento per mantenere il nostro primato economico ed evitare piani di rientro. Oggi, infatti, la stabilità dei nostri conti ci permette di procedere speditamente con le procedure occupazionali, tra cui il corso-concorso per 500 infermieri di famiglia e comunità che porterà all’assunzione a tempo indeterminato di ben 260 professionisti già nel corso dell’anno».