Difterite, Ecdc: 151 casi nel 2024 nell’Ue/See
Il rapporto su dati 2024 dell’Ecdc ha segnalato 83 casi da C. diphtheriae e 65 da C. ulcerans, con il 62% dei pazienti non vaccinati o con stato vaccinale incerto.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha pubblicato il rapporto epidemiologico annuale sulla difterite relativo al 2024, diffuso il 27 luglio 2026. Il documento ha riportato 151 casi complessivi notificati nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo, di cui 83 causati da Corynebacterium diphtheriae tossigenico e 65 da Corynebacterium ulcerans. Il tasso di notifica complessivo si è attestato a 0,01 casi per 100mila abitanti. Su 30 paesi che hanno trasmesso dati sulla difterite e sui patogeni tossigenici correlati, 14 hanno effettivamente segnalato casi, con Germania e Francia in testa per numero di segnalazioni. Il rapporto evidenzia inoltre come l’aumento dei casi tra i migranti, registrato in diversi paesi Ue/See nella seconda metà del 2022, stia continuando a ridursi.
Distribuzione per età, genere e stato vaccinale dei pazienti
Secondo i dati raccolti, i casi da C. diphtheriae hanno interessato tutte le fasce d’età, con una netta prevalenza maschile pari al 74%. I casi da C. ulcerans si sono invece concentrati soprattutto tra gli adulti dai 65 anni in su, con una quota maschile del 58%. Per quanto riguarda l’origine geografica dell’infezione, tra i casi di C. diphtheriae con informazioni disponibili sull’importazione, il 21% è stato classificato come importato, ovvero riferito a persone che si trovavano fuori dal paese di notifica durante il periodo di incubazione senza collegamenti con trasmissione locale, di questi, il 57% presentava un’infezione cutanea.
Vaccinazione con il tossoide difterico
Lo stato vaccinale risultava noto solo per il 43% del totale dei casi, e tra questi il 62% non era vaccinato oppure aveva ricevuto un numero di dosi non definito. Il rapporto ha segnalato quattro decessi: tre attribuiti a C. diphtheriae in Germania e Lettonia e uno a C. ulcerans in Austria, in soggetti con stato vaccinale ignoto o non vaccinati. L’Ecdc ha ribadito che la vaccinazione con il tossoide difterico è l’unico strumento efficace di prevenzione, e ha ricordato la necessità di mantenere elevati livelli di copertura vaccinale nella popolazione per evitare forme gravi o fatali della malattia.
Il report integrale è disponibile alla pagina dedicata