Angelini Pharma completa l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals
Con il supporto di Blackstone e Cdp Equity, l’operazione da 4,1 miliardi di dollari rafforza la presenza di Angelini negli Usa e mantiene l’Italia hub strategico.
Angelini Pharma Spa, azienda farmaceutica internazionale facente capo ad Angelini Industries, ha fatto sapere del perfezionamento dell’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals Inc., società biofarmaceutica con sede a Coral Gables, Florida. L’operazione, il cui valore complessivo è stato di circa 4,1 miliardi di dollari (equivalenti a circa 3,5 miliardi di euro), è stata portata a termine il 16 luglio 2026. Con la chiusura della fusione, ciascuna azione ordinaria in circolazione di Catalyst è stata annullata e convertita nel diritto a ricevere 31,50 dollari per azione in contanti, senza interessi. Le azioni ordinarie di Catalyst hanno cessato le negoziazioni sul Nasdaq Global Market. Catalyst entra ora a far parte di Angelini Pharma, integrando il proprio portafoglio e la propria infrastruttura commerciale con le competenze dell’azienda italiana nell’ambito della salute del cervello.
Strategia di crescita internazionale
Nell’ambito della transazione, fondi gestiti da Blackstone hanno previsto un investimento di 1 miliardo di euro in azioni privilegiate, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolamentari. Cdp Equity ha deliberato un investimento di 1 miliardo di euro attraverso un aumento di capitale, acquisendo una partecipazione del 23,5% nel capitale ordinario di Angelini Pharma. L’investimento di Cdp Equity è stato presentato come finalizzato a sostenere il percorso di trasformazione di Angelini Pharma in un operatore globale nei settori della salute del cervello e delle malattie rare, accelerando l’espansione nel mercato statunitense attraverso l’acquisizione di Catalyst e promuovendo un incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo. Nell’operazione, Cdp Equity è stata assistita da Goldman Sachs Bank Europe e Pwc come advisor finanziari, da Clifford Chance per la consulenza legale e da L.E.K. Consulting quale advisor industriale. J.P. Morgan Securities Llc ha operato come advisor finanziario esclusivo di Catalyst.
Italia confermata hub strategico per produzione e ricerca
Con il completamento dell’acquisizione, Angelini Pharma ha ottenuto la piena proprietà del portafoglio prodotti di Catalyst, con terapie innovative destinate a pazienti affetti da malattie rare. L’operazione consolida la presenza di Angelini Pharma negli Stati Uniti, in linea con una strategia di crescita che, secondo quanto comunicato, continuerà a vedere l’Italia come centro di riferimento strategico per la produzione e la ricerca scientifica all’interno delle attività globali del gruppo. Angelini Pharma, fondata in Italia all’inizio del ventesimo secolo, opera direttamente in 20 Paesi e impiega oltre 3mila persone, commercializzando i propri prodotti in più di 70 mercati attraverso alleanze strategiche. Angelini Industries, il gruppo industriale multinazionale di cui Angelini Pharma fa parte, conta circa 5.600 dipendenti e ha registrato ricavi totali per 1,7 miliardi di euro. Catalyst, ora integrata in Angelini Pharma e in fase di allineamento al nuovo brand, mantiene una presenza consolidata negli Stati Uniti ed era stata riconosciuta da Forbes tra le aziende di maggior successo d’America e inserita da Time tra le aziende leader della crescita.
«Passo decisivo per diventare un player globale»
Sergio Marullo di Condojanni, Ceo of Angelini Pharma, ha spiegato che «con il completamento di questa operazione, Angelini Pharma compie un passo decisivo per diventare un player globale, sempre più guidato dalla scienza e orientato da una visione centrata sul paziente, con una crescente focalizzazione sulla salute del cervello e sulle malattie rare. L’espansione nel mercato statunitense, insieme al portafoglio e alle competenze di Catalyst in quest’ambito, ci consente di acquisire la scala necessaria per costruire una piattaforma terapeutica di nuova generazione, continuando al contempo a rafforzare il nostro core business in Europa, dove la nostra presenza industriale in Italia rimane un asset strategico. Desidero rivolgere un caloroso benvenuto a Rich Daly e a tutto il team di Catalyst che entra a far parte di Angelini Pharma: sono entusiasta dell’opportunità di costruire insieme qualcosa di ambizioso e non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto mentre plasmiamo il futuro di questa piattaforma, mantenendo sempre la cura dei pazienti al centro della nostra visione. Colgo infine l’occasione per ringraziare Blackstone e Cdp Equity per la fiducia accordata e per il loro qualificato contributo quali partner in questa fase trasformativa per il Gruppo».
«Portare nuovi trattamenti alle persone in tutto il mondo»
Rich Daly, President, Global Rare Disease Business Unit Angelini Pharma, ha sottolineato di essere «onorati di entrare a far parte della solida e storica eredità di Angelini Pharma. Oggi è una giornata significativa per tutti i nostri importanti stakeholder, in particolare per le persone con malattie rare, per i loro caregiver e per i nostri dipendenti, mentre diamo vita a una nuova e rilevante dimensione globale con l’obiettivo di continuare a portare nuovi trattamenti alle persone in tutto il mondo. In veste di nuovo President Global Rare Disease Business Unit di Angelini Pharma, non vedo l’ora di lavorare insieme per fare davvero la differenza per un numero sempre crescente di pazienti».
Eccellenza italiana con un elevato potenziale di sviluppo
Fabio Barchiesi, amministratore delegato di Cdp Equity, ha precisato che «l’operazione rappresenta un esempio concreto del ruolo che Cdp Equity intende svolgere a favore del sistema Paese. Il nostro investimento guarda a un comparto che rappresenta un’eccellenza italiana con un elevato potenziale di sviluppo e sostiene un campione nazionale nel suo processo di crescita da operatore prevalentemente italiano ed europeo a player di rilevanza globale. L’operazione è coerente con il nostro impegno a supportare la spinta innovativa e la crescita internazionale delle eccellenze industriali italiane. Questi obiettivi sono stati infatti individuati nel Piano strategico di Cdp Equity quali driver fondamentali per la competitività, l’autonomia strategica e la sicurezza economica del nostro sistema produttivo».
Opportunità nel fornire soluzioni di capitale
Andrea Valeri, Chairman di Blackstone Italy, ha osservato che «siamo lieti di supportare una delle aziende leader in Italia in questa operazione di acquisizione trasformativa, valorizzando la piattaforma globale di Blackstone e la profonda competenza nel settore delle life sciences». Infine, Craig Shepherd, Senior Managing Director di Blackstone Life Sciences, ha precisato che «Blackstone individua opportunità significative nel fornire soluzioni di capitale su ampia scala alle aziende biofarmaceutiche e siamo entusiasti di sostenere la crescita continua e gli obiettivi strategici di Angelini Pharma».