Angelini Industries, 2025 con ricavi in crescita del 4,6%
Angelini Industries ha chiuso il 2025 con 1,7 miliardi di euro di fatturato. In aumento i margini, trainati da farmaceutica e robotica industriale.
Il Gruppo Angelini Industries ha pubblicato il 1 luglio 2026 i dati del bilancio consolidato per l’esercizio 2025, registrando ricavi totali pari a 1,7 miliardi di euro, con un incremento del 4,6% rispetto al 2024. Applicando il precedente criterio di consolidamento proporzionale della joint venture Fater, il valore complessivo avrebbe raggiunto i 2,2 miliardi di euro. Il Gruppo, che impiega circa 5.600 persone in 21 Paesi, opera nei settori salute, tecnologia industriale e largo consumo. La distribuzione geografica dei ricavi vede il 37% provenire dall’Italia, il 43% dal resto d’Europa e il 20% da Paesi extraeuropei.
Risorse per attività a maggiore contenuto scientifico e tecnologico
I principali indicatori di redditività hanno mostrato Ebitda di 228,96 milioni di euro, un Ebit di 109,49 milioni, un risultato prima delle imposte di 168,97 milioni, e utile netto di 127,41 milioni. Il 2025 è stato caratterizzato da scelte strategiche di lungo periodo, tra cui la cessione di Angelini Beauty, l’evoluzione della governance e il trasferimento dei marchi Amuchina e Infasil nella joint venture Fater. Tali eventi non ricorrenti hanno inciso sulla comparabilità con l’esercizio precedente, ma il Gruppo ha confermato la traiettoria di crescita, con allocazione delle risorse su attività a maggiore contenuto scientifico e tecnologico.
Farmaceutica e tecnologia industriale trainano i risultati
Il settore Salute, che comprende Angelini Pharma e Angelini Ventures, ha generato ricavi per 1,263 miliardi di euro, pari al 75% del fatturato consolidato. La crescita è stata sostenuta in particolare dal segmento Brain Health, che ha superato i benchmark di mercato nei principali Paesi in cui il Gruppo opera. Angelini Pharma ha investito 46 milioni di euro in ricerca e sviluppo e ha rafforzato la propria presenza nel settore delle malattie neurologiche rare, con un investimento di 115 milioni di dollari per lo sviluppo e la commercializzazione del farmaco sperimentale Radiprodil, sviluppato da Grin Therapeutics, destinato a epilessie genetiche rare e disturbi neuroevolutivi.
Consolidamento della presenza negli Stati Uniti
Nel 2026 è stato siglato l’accordo di acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals, per consolidare la presenza negli Stati Uniti e la leadership nell’area della Brain Health e delle malattie rare. Angelini Ventures, braccio di corporate venture capital, ha siglato una partnership con la Banca Europea per gli Investimenti per co-investire 150 milioni di euro in startup biotech, medtech e healthtech europee, e ha aperto una sede a Singapore. Il portfolio si è arricchito di ulteriori investimenti in società come Nuevocor, Therini Bio, Nuclidium, Adcytherix, Elkedonia e Laigo Bio, attive in ambito cardiovascolare, immunologico e oncologico. Nel 2026 si è concretizzata la prima exit da una portfolio company, a conferma della capacità di individuare innovazioni trasformative.
Tecnologia industriale con robotica per la logistica
Angelini Technologies, attraverso la controllata Fameccanica, ha registrato ricavi di oltre 390 milioni di euro, con incremento del 59% rispetto al 2024, pari al 23% del fatturato complessivo del Gruppo. La crescita è stata trainata dalla commercializzazione delle soluzioni robotiche per la logistica, ormai un terzo dei ricavi del settore, ottenuti per il 93% grazie all’export. Accanto alla crescita organica, è stata annunciata l’acquisizione di una partecipazione in Lab0, startup americana di robotica con un centro di ricerca a Genova, specializzata in sistemi avanzati per il carico e scarico di pacchi da container e camion.
Sviluppo di prodotti per l’igiene e la cura della persona e della casa
Nel settore del largo consumo, Fater – joint venture paritetica con P&G – ha proseguito lo sviluppo di prodotti per l’igiene e la cura della persona e della casa, con ricavi di circa 900 milioni di euro e un investimento annuo in innovazione pari al 3%. Nel 2025 Fater ha finalizzato l’acquisizione di Amuchina e Infasil, rafforzando la presenza nel mercato italiano, dove i suoi prodotti raggiungono 4 famiglie su 5. Angelini Wines & Estates ha acquisito agli inizi del 2026 la maggioranza di Arnaldo Caprai, realtà simbolo del Sagrantino di Montefalco, portando a sette il numero di cantine e a 600 gli ettari vitati. L’operazione si inserisce in una strategia di consolidamento del vino italiano di alta qualità e di rafforzamento della presenza internazionale.
Risultati frutto della visione di lungo periodo
Sergio Marullo di Condojanni, Ceo del Gruppo Angelini Industries, ha sottolineato che «le imprese familiari hanno la responsabilità di prendere decisioni che producano valore per le generazioni successive. Nel 2025 abbiamo concentrato capitale, competenze e attenzione manageriale nelle attività che riteniamo più in grado di contribuire allo sviluppo futuro del Gruppo. Abbiamo rafforzato la nostra presenza in ambiti ad alta intensità di innovazione come la Brain Health, le malattie rare e la tecnologia industriale, consolidando la capacità di investimento necessaria per sostenere nuove opportunità di crescita internazionale. Sono scelte che riflettono una visione di lungo periodo e la volontà di continuare a costruire un gruppo sempre più focalizzato, competitivo e internazionale».