Dpc e Dd Campania, dalla Regione la richiesta di verifica del protocollo Sinfonia
La Regione Campania ha chiesto agli operatori sanitari il controllo sistematico dei dati tra ricette e sistemi informativi per garantire la tracciabilità delle erogazioni.
La Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania ha emanato una disposizione volta a rafforzare i controlli nella fase di erogazione dei farmaci e dei dispositivi medici. L’atto, indirizzato alle Aziende sanitarie locali, alle Aziende Ospedaliere, agli Irccs e, per il loro tramite, ai Direttori Sanitari, ai Direttori dei Dipartimenti Farmaceutici e ai Direttori di Farmacia Ospedaliera, riguarda specificamente i processi di Distribuzione Diretta (Dd) e di Distribuzione per Conto (Dpc). La comunicazione, inviata anche per conoscenza al direttore Generale di Soresa Spa, intende garantire la corretta tracciabilità delle dispensazioni farmaceutiche e assicurare l’allineamento dei dati registrati nei sistemi informativi regionali. L’attenzione è stata richiamata sull’obbligo, in fase di erogazione, di effettuare la verifica puntuale del protocollo Sinfonia riportato sulla ricetta medica.
Modalità operative della verifica richiesta
La Regione Campania ha specificato che le strutture e gli operatori preposti sono tenuti a procedere al controllo della corrispondenza tra il protocollo presente sulla prescrizione e le informazioni registrate nei database regionali. L’attività prevede la verifica della coerenza delle movimentazioni con il confronto con i dati contenuti nel sistema Sinfonia. Il controllo deve inoltre estendersi alla consultazione delle giacenze presenti in Siac Fiori e alla verifica della congruità con i sistemi WebDpc e Sogei, per le casistiche previste dalla normativa. La procedura vuole assicurare la corretta imputazione delle dispensazioni e per prevenire eventuali incongruenze di natura informativa, oltre a rendere coerente la completezza e l’affidabilità dei flussi amministrativi e contabili connessi all’erogazione dei farmaci in regime di Servizio sanitario regionale. Il controllo dovrà riguardare tutte le erogazioni effettuate in regime di Servizio sanitario regionale, senza eccezioni.