One Health: cinque agenzie Ue contro le minacce sanitarie
L’Agenzia europea per i medicinali guida nel 2026 la task force inter-agenzie per integrare salute umana, animale, e ambientale.
La European medicines agency (Ema) opera insieme ad altre quattro agenzie dell’Unione europea per attuare l’approccio One Health, modello di collaborazione interdisciplinare per prevenire, prevedere, individuare, e rispondere alle minacce per la salute. Il presupposto su cui si poggia l’iniziativa è l’intreccio complesso che lega la salute umana, animale, e vegetale, la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Con la cooperazione, le agenzie mirano a ridurre le pressioni antropiche sull’ecosistema, a tutelare bisogni sociali fondamentali come la sicurezza alimentare e l’accesso ad aria e acqua pulite, e a contenere l’impatto economico e sociale delle emergenze sanitarie.
Cambiamento climatico e patologie zoonotiche
L’approccio fa parte del regolamento sui medicinali veterinari, con le misure per contrastare l’antibiotico-resistenza e garantire la disponibilità di farmaci, e si allinea con la futura legislazione farmaceutica europea, oltre che con la European Health Union. Le agenzie coinvolte, oltre all’Ema, sono il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), e l’Agenzia europea dell’ambiente (Eea). Il riconoscimento della portata globale dei fenomeni globali tra cui il cambiamento climatico, capace di favorire l’emergere di malattie infettive, e la necessità di affrontare patologie zoonotiche, sono parte della strategia.
Ruolo dell’Ema e task force inter-agenzie
Nel One Health, l’Ema porta il suo contributo insieme alle altre agenzie Ue che possiedono mandato e competenze in sanità pubblica, salute animale, sicurezza alimentare e protezione ambientale. L’approccio è un pilastro fondamentale per il lavoro dell’Ema sui medicinali veterinari, per quanto riguarda la valutazione del rapporto beneficio-rischio: l’analisi deve portare alla sicurezza degli animali trattati, delle persone che somministrano i farmaci, dell’ambiente, e di coloro che assumono alimenti di origine animale.
Cooperazione contro l’antibiotico-resistenza
In materia di antibiotico-resistenza, con la cooperazione tra settore umano e veterinario è possibile assicurare la disponibilità continua di antibiotici per le infezioni animali e per preservare l’efficacia di quelli criticamente importanti per l’uso umano. L’Ema ha il compito di facilitare la risposta dell’Ue alle emergenze di salute pubblica, con i pareri sui medicinali potenzialmente efficaci per trattare, prevenire o diagnosticare le malattie responsabili delle emergenze e monitorare le carenze di farmaci e dispositivi medici considerati critici.
Attività congiunte per massimizzare la collaborazione
Per rafforzare l’attuazione pratica della visione, nel giugno 2023 è stata istituita una task force inter-agenzie, che l’Ema presiede a partire dal gennaio 2026. La task force si concentra su cinque obiettivi: agevolare il coordinamento strategico e il contributo all’agenda One Health in Europa, promuovere il coordinamento della ricerca, potenziare lo sviluppo di capacità e la formazione del personale, rafforzare la comunicazione e il coinvolgimento degli stakeholder, sostenere partenariati e attività congiunte per massimizzare la collaborazione.
Riconoscimenti, comunicazione, prospettive internazionali
Il profilo Instagram One Health, iniziativa congiunta delle cinque agenzie Ue, è stato nominato per il premio European Ombudsman Award for Good Administration 2026 nella categoria ‘Eccellenza nella pubblica amministrazione aperta’. Il canale si propone di semplificare temi scientifici complessi attraverso narrazioni visive, per raggiungere un pubblico più ampio, in particolare i giovani. La votazione pubblica è aperta fino al 15 giugno 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 30 giugno successivo. Dal 9 marzo 2026 è disponibile anche la newsletter “One Health Compass”, pubblicata tre volte l’anno, con aggiornamenti sulle iniziative One Health, evidenze da ricerche recenti e opportunità di collaborazione.
Il lavoro del “quadripartito”
Sul fronte internazionale, il cosiddetto “quadripartito” – composto da Organizzazione mondiale della sanità (Who), Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah), Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep) – ha adottato un piano d’azione congiunto per il periodo 2022-2026. Il 3 novembre 2025, in occasione del World One Health Day, la task force Ue e il quadripartito hanno invitato governi, istituzioni, società civile, mondo accademico e settore privato a rafforzare il coordinamento globale e regionale, investire in una governance One Health più solida, rendere la collaborazione intersettoriale una norma, e utilizzare le evidenze scientifiche per sostenere investimenti strategici nell’approccio.