“Capire la Pancia”: al via un progetto Sifac per la gestione del dolore addominale
Una survey su 406 adulti svela l’eterogeneità del “mal di pancia” e il ruolo centrale del farmacista tra self-care e bisogno di orientamento.
La sintomatologia comunemente definita “mal di pancia” è tra le principali ragioni di accesso alle farmacie, ma la sua natura sfuggente e la varietà delle manifestazioni cliniche rendono complessa una gestione consapevole delle persone. Per rispondere alla criticità è nato “Capire la Pancia”, progetto promosso dalla Società italiana di farmacia clinica (Sifac) con il contributo non condizionante di Opella, per migliorare la comprensione dei disturbi gastrointestinali più diffusi e a potenziare le competenze dei farmacisti nel percorso di self-care.
La survey e i dati delle condizioni eterogenee
Alla base dell’iniziativa vi è una survey osservazionale condotta tra ottobre e dicembre 2025 in farmacie distribuite sul territorio nazionale. Lo studio, che ha coinvolto 406 adulti tra i 18 e gli 87 anni, ha esaminato percezioni, comportamenti, e bisogni legati al dolore addominale. I dati hanno messo in luce che oltre il 93% dei partecipanti ha sperimentato almeno un episodio negli ultimi 12 mesi, con circa il 40% dei casi che si ripresenta con frequenza nell’arco dell’anno. Nonostante l’elevata diffusione, il termine “mal di pancia” è utilizzato per descrivere condizioni molto eterogenee: crampi (34,9%), gonfiore (13,2%), diarrea (11,4%), bruciore gastrico (10,1%) sono le manifestazioni più citate, con una localizzazione prevalente nel basso addome (43,9%). Oltre un terzo degli intervistati ha percepito il disturbo come intenso e limitante. Quasi la metà del campione non si sente completamente sicura nell’autogestione del sintomo.
Indagine che ridefinisce il ruolo della farmacia
Dalla survey è emerso con chiarezza come i farmacisti siano il primo punto di riferimento per le persone alle prese con un episodio di “mal di pancia”. I professionisti vengono consultati soprattutto in caso di sintomi intensi (40,2%) o di disturbi lievi-moderati noti (29,9%), mentre il medico è interpellato più spesso quando si manifestano sintomi complessi (53,4%) o episodi del tutto nuovi (16,14%). I due ruoli sono complementari nel percorso che vede il farmacista agire come facilitatore di un self-care consapevole. La grande maggioranza degli intervistati (circa il 90%) ha dichiarato di aver utilizzato almeno un prodotto per gestire l’ultimo episodio, con probiotici (57,4%), antispastici (43,8%), e antiacidi (32,5%) tra le soluzioni più diffuse. Tuttavia, la sicurezza nella gestione autonoma resta limitata per oltre la metà del campione, segnalando un concreto bisogno di chiarezza e di strumenti diagnostici rapidi.
L’approccio integrato del progetto “Capire la Pancia”
Da qui, il progetto “Capire la Pancia” con l’approccio integrato che combina ricerca sul campo, formazione, e strumenti operativi, per tradurre l’evidenza scientifica in pratica quotidiana nella farmacia. La fase di ascolto dei cittadini ha permesso di tracciare un quadro delle cause percepite – alimentazione (44,4%) e stress (33,9%) in primis – e delle strategie di gestione adottate, dando così una base su cui costruire un supporto professionale più mirato.
Da Cosmofarma 2026 la formazione per oltre 20mila farmacisti
Il primo momento pubblico di confronto con la comunità professionale è Cosmofarma 2026, a Bologna dall’8 al 10 maggio. All’evento verranno presentati approccio, evidenze e strumenti operativi del progetto. Da giugno 2026 prenderà avvio un programma di formazione continuativa rivolto ai farmacisti di tutta Italia, che si svilupperà per l’intero anno. Il percorso metterà a disposizione protocolli validati, algoritmi decisionali e strumenti di comunicazione mirati, per ottimizzare il dialogo con il cittadino e garantire una consulenza sempre più precisa.
Rafforzare il ruolo della farmacia come punto di ascolto e orientamento
La Sifac, in qualità di ente scientifico di riferimento, assicura che la ricerca si traduca in applicazione pratica immediata, mentre Opella, azienda leader nel consumer healthcare con una solida esperienza nella gestione dei disturbi gastrointestinali, sostiene il progetto coerentemente con la propria missione di rendere il self-care semplice e accessibile. L’auspicio è che “Capire la Pancia” contribuisca a rafforzare il ruolo della farmacia come punto di ascolto e orientamento in un ambito dove la complessità dei sintomi richiede competenze sempre più strutturate.