Biosimilare di omalizumab: disponibile in Italia per l’asma allergica
L’Aifa ha approvato la rimborsabilità di omalizumab, primo farmaco biosimilare sviluppato da Celltrion per tre patologie allergiche gravi.
Dal 27 aprile 2026 è disponibile e rimborsabile in Italia il primo biosimilare di omalizumab, sviluppato dalla società biofarmaceutica sudcoreana Celltrion. Il farmaco è indicato per il trattamento di tre condizioni allergiche gravi e croniche: asma allergica, rinosinusite cronica con polipi nasali (Crswnp), e orticaria spontanea cronica (Csu). L’approvazione della rimborsabilità, concessa dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), si fonda su evidenze cliniche che attestano un profilo di efficacia e sicurezza sovrapponibile al farmaco di riferimento.
Aumento dei pazienti con patologie allergiche
Secondo Fulvio Braido, professore ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università di Genova, «l’avvento di terapie biologiche come omalizumab ha profondamente cambiato il trattamento dell’asma grave. Si tratta di una patologia ad alto impatto, non solo individuale ma anche sociale, per il carico assistenziale e le comorbilità. Non va infatti dimenticato che il paziente con allergopatia respiratoria raramente presenta una sola patologia: fino all’80% degli asmatici ha un interessamento delle alte vie aeree, e viceversa circa il 40% dei pazienti con rinite presenta anche asma. La disponibilità del primo biosimilare di omalizumab rappresenta un passo importante per garantire la sostenibilità dell’accesso a trattamenti personalizzati per un numero di pazienti in continua crescita».