L’etica dell’informazione scientifica al centro del dibattito a Cosmofarma
Fedaiisf ha organizzato un convegno per esaminare l’impatto di intelligenza artificiale, terapie personalizzate, e parafarmaco sulla professione dell’informatore scientifico.
Questo articolo è stato pubblicato da oltre sei mesi.
Venerdì 8 maggio 2026 a Cosmofarma si terrà il convegno “L’informazione scientifica nel Ssn: etica e innovazione. L’impatto dell’Ai, delle terapie personalizzate e del parafarmaco sul futuro della professione”. L’evento è organizzato da Fedaiisf, la Federazione che riunisce le associazioni italiane degli Informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco. Il presidente Francesco Ferrari ha spiegato che «la soluzione non è certamente demonizzare l’uso dell’intelligenza artificiale ma imparare a gestirla, disciplinarla e soprattutto ’blindare’ l’interesse superiore della salute del cittadino con la creazione di un Ordine degli informatori scientifici, proseguendo un percorso avviato da tempo e mai portato a compimento, ma che oggi, anche alla luce dell’impiego dell’Ai nel mondo del farmaco, è diventato improcrastinabile».
Ai come acceleratore e facilitatore per la formazione continua
Heide De Togni, Head of Regulatory and Scientific Affairs, Scientific Service Responsible-Schwabe, ha sottolineato che «l’intelligenza artificiale sta trasformando l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla scoperta alla sperimentazione clinica, fino alla valutazione regolatoria. In ambito farmaceutico in particolare, le agenzie regolatorie europee e nazionali, inclusa Aifa, hanno avviato piani strutturati di integrazione dell’Ai nei processi decisionali, per migliorare rapidità, qualità e trasparenza delle valutazioni. Nel contesto dell’informazione scientifica, l’introduzione dell’Ai impatta sui processi e flussi di attività dell’azienda e dell’informatore fornendo un potenziale supporto su diversi flussi di attività, dalla formazione personale all’analisi delle performance, fino all’esecuzione verso l’operatore sanitario. Dal punto di vista del medico e del farmacista, l’Ai rappresenta un acceleratore e facilitatore rispetto alla formazione continua. L’intelligenza artificiale non può sostituire nessuno degli attori coinvolti, in primis l’informatore scientifico, al contrario rappresenta un facilitatore e permette la sua focalizzazione verso le attività più strategiche come la formazione continua, la costruzione e cura di una relazione proficua ed etica oltre all’aggiornamento scientifico verso l’operatore sanitario medico e farmacista».