Legislazione farmaceutica

Sostanze stupefacenti, l’aggiornamento delle tabelle in Gu

Il ministero della Salute ha aggiornato il Testo Unico con un’ampia categoria di nitazeni e specifici cannabinoidi sintetici, seguendo le segnalazioni dell’Euda e i pareri di Iss e Css.


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Con due decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell’11 aprile 2026, il ministero della Salute ha disposto aggiornamenti alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope. I provvedimenti, emanati il 2 aprile, modificano il Testo Unico di cui al Dpr 309/1990, inserendo voci per contrastare la diffusione di sostanze psicoattive particolarmente pericolose. Il primo decreto ha introdotto un’ampia categoria generica per contrastare la proliferazione dei nitazeni, oppioidi sintetici ad alta potenza. Il secondo provvedimento ha inserito specifiche sostanze identificate sul mercato europeo, tra cui cannabinoidi sintetici e una sostanza dissociativa.

Approccio sistematico contro la minaccia dei nitazeni

Il primo aggiornamento riguarda l’inserimento in Tabella I del Testo Unico della categoria “analoghi di struttura e derivati del 2-[(fenil)metil]-benzimidazol-1-il]-etanammina”. La definizione chimica ampia copre l’intera famiglia degli oppioidi sintetici noti come nitazeni. La decisione si basa sulla valutazione dell’Agenzia dell’Unione europea sulle Droghe (Euda), che ha notificato 23 derivati nitazenici identificati in Europa dal 2019, con un trend in aumento. Il ministero della Salute ha evidenziato come i nitazeni sono un’emergenza sanitaria per la loro elevata tossicità e potenziale di abuso. L’approccio adottato, che segue esempi di paesi come Germania, Francia e Regno Unito, intende anticipare la comparsa di ulteriori varianti molecolari, le cosiddette “designer drugs”, rendendo illegale un’intera classe di sostanze per struttura chimica.

Inserimento di specifiche sostanze psicoattive

Il secondo decreto ministeriale ha inserito in Tabella I specifiche sostanze psicoattive segnalate dal Sistema nazionale di Allerta Precoce News-D. Le sostanze interessate sono Cumil-Pminaca, classificata come cannabinoide sintetico, e la tilmetamina, una arilcicloesilammina strutturalmente correlata alla ketamina e ritenuta possedere effetti dissociativi. Il provvedimento comprende la specifica indicazione delle sostanze 4F-Admb-Binaca, 4F-Mdmb-Pinaca e Madmb-4en-Pinaca. Queste ultime, identificate per la prima volta in Europa in sequestri effettuati in Francia, risultano già sotto controllo in Italia in quanto ricadenti in una categoria generica di cannabinoidi sintetici, ma la loro menzione esplicita è finalizzata a favorirne la pronta individuazione da parte delle Forze dell’Ordine.

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