Fisco e Tasse

Farmacie con fatturato inferiore a 150mila euro, in Gu il riparto dei fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la ripartizione per il 2024 delle risorse destinate a compensare la mancata applicazione degli sconti obbligatori alle farmacie con fatturato Ssn inferiore a 150mila euro.


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È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la delibera n. 2/2026, precedentemente approvata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), con il riparto tra le regioni delle somme accantonate per il 2024. Le risorse, per un ammontare complessivo di 4 milioni di euro, sono destinate a coprire gli oneri derivanti dall’esenzione delle percentuali di sconto obbligatorio per le farmacie con un fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al netto dell’Iva, inferiore a 150mila euro. La misura trova fondamento nell’articolo 1, commi 551 e 552, della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018). La delibera è stata registrata dalla Corte dei conti il 27 marzo 2026.

Criteri di riparto e meccanismo degli acconti

La ripartizione delle risorse è stata effettuata su proposta del Ministro della Salute e tiene conto dell’intesa raggiunta in Conferenza Stato-regioni. In coerenza con quanto stabilito nel Patto per la salute 2019-2021, per garantire la tempestiva assegnazione, le somme per il 2024 sono state ripartite a titolo di acconto sulla base dei dati relativi all’anno 2021. Nello stesso provvedimento sono stati effettuati i conguagli relativi alle somme erogate in acconto per l’annualità 2021, già disciplinata dalla precedente delibera Cipess n. 16 del 2022. I successivi conguagli per l’anno 2024 saranno operati nella proposta di riparto relativa all’anno 2025. La somma di 4 milioni di euro è stata precedentemente vincolata dal Cipess con la delibera n. 89 del 19 dicembre 2024, nell’ambito delle risorse destinate agli obiettivi del Piano sanitario nazionale.

Assegnazioni regionali e regioni a statuto speciale

L’allegato alla delibera riporta nel dettaglio le assegnazioni per ciascuna regione a statuto ordinario e per la Regione Siciliana, con la distinzione tra l’acconto per il 2024 e i conguagli sul 2021. Tra le regioni che ricevono importo maggiore l’Emilia-Romagna (768.582,41 euro), il Piemonte (549.466,65 euro), e il Veneto (525.371,91 euro). Le regioni a statuto speciale e le province autonome provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nazionale nei propri territori senza apporto a carico del bilancio dello Stato, fatta eccezione per specifiche compartecipazioni. Per la Regione Siciliana, in particolare, l’articolo 1, comma 830, della legge n. 296 del 2006 prevede la compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49,11 per cento.

La tabella con gli importi

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