Studi ed Analisi

Pharmaceutical care, negli Stati Uniti sviluppo a macchia di leopardo

Un terzo degli Stati americani non prevede ancora normative ad hoc per garantire l’erogazione di servizi di pharmaceutical care da parte delle farmacie.


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Quali sono le leggi e le regole che disciplinano l’offerta di servizi di telemedicina da parte delle farmacie territoriali negli Stati americani? A rispondere alla domanda è uno studio pubblicato dal Rural Policy Brief journal, e curato dal Center for Rural Health Policy Analysis, dell’università dell’Iowa.
L’analisi, intitolata “Telepharmacy Rules and Statutes: A 50-State Survey”, fornisce una panoramica sull’implementazione e sull’evoluzione delle norme sul territorio degli Stati Uniti. «Sebbene la tele-farmacia esista in diverse forme, nel nostro studio essa è stata definita come la fornitura di cure farmaceutiche a distanza attraverso l’uso di sistemi di telecomunicazione o altre tecnologie avanzate. La pharmaceutical care include, benché non si limiti solo a questo, la revisione della terapia, le gestione e il monitoraggio della stessa, la dispensazione di farmaci e le attività di consulenza. Un significativo vantaggio garantito dalla tele-farmacia è la capacità di assicurare al farmacista un contatto con i pazienti che vivono in aree remote, nelle quali la presenza dei professionisti della salute non è di fatto possibile. Di conseguenza, i vantaggi legati all’uso di tale approccio sono particolarmente significativi soprattutto per coloro che abitano nelle comunità rurali. Ma non solo: è necessario sottolineare infatti che non tutti i pazienti che risultano poco serviti abitano in tali aree». I risultati dello studio indicano che l’utilizzo dei servizi di tele-farmacia è stato già autorizzato, sebbene in forme diverse tra loro, in 23 Stati, ovvero nel 46 per cento del totale. In altri 6 (il 12 per cento) sono stati sviluppati programmi-pilota per eseguire fasi di test. Mentre in 5 Stati i servizi sono stati consentiti di fatto in via indiretta. Ciò nonostante, in circa un terzo degli Stati americani non sono ancora state approvate le norme necessarie: si tratta di 16 casi.

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