Campagne promozionali farmacia, opportunità o danno all’immagine? Partecipa al sondaggio
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Una recente campagna pubblicitaria lanciata su scala nazionale ha riacceso i riflettori su una tematica già trattata in altre occasioni, generando le reazioni di numerosi farmacisti in merito a questo tipo di iniziative.
Il punto cardine della questione per alcuni sembrerebbe essere l’eccessiva mercificazione dell’attività professionale del farmacista e l’utilizzo improprio dell’immagine della farmacia, per altri invece questo tipo di attività costituirebbe un’opportunità per avvicinare i pazienti alla farmacia, che diversamente sceglierebbero altri canali di vendita.
Le campagne di raccolta punti veicolate nelle farmacie, costituiscono un’opportunità commerciale o gettano un’ombra sull’attività professionale del farmacista?
Quale è il tuo parere a riguardo delle campagne promozionali farmacia?
- Sono completamente d’accordo. Queste iniziative sono vitali per sostenere l’attività economico-finanziaria della farmacia che vive un periodo di difficoltà a causa di vari fattori tra cui contrazione dei consumi e concorrenza extracanale.
- Sono in parte d’accordo. Si dovrebbe dare un profilo più basso a questo tipo di iniziative, contingentandole solamente ad alcuni tipi di prodotti, escludendo ad es. farmaci con ricetta e ticket sanitari.
- Sono in disaccordo. Si tratta di una mercificazione della professione su cui dovrebbero intervenire gli organi istituzionali e di rappresentanza, evitando che l’immagine del farmacista venga banalizzata ed ascritta a logiche puramente commerciali.
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