studi-di-settore-faramcieLa commissione degli esperti sugli Studi di settore, nella riunione del 28 marzo 2018, ha espresso parere positivo sui correttivi anticrisi 2017 per i 193 Studi di Settore, tra i quali quello relativo alle farmacie (YM04U). A riferirlo è Federfarma che ricorda come si tratti dell’ultimo anno di applicazione degli studi di settore, prima del passaggio agli “Indicatori Sintetici di Affidabilità” (ISA).
Proprio per quanto riguarda questi ultimi, la stessa commissione ha dato il proprio parere positivo in merito «alle informazioni da trasmettere all’amministrazione finanziaria, per coloro che passano dal regime ordinario a quello per cassa e viceversa, al fine di ricostruire il flusso completo degli incassi e dei pagamenti relativo al primo anno di applicazione del nuovo regime». Invece, per coloro che adottano il cosiddetto regime per cassa “registrato” la decisione è stata rinviata ad una riunione che si terrà nel prossimo autunno. «Infine – aggiunge l’associazione dei titolari di farmacia – è stato dato parere positivo anche all’introduzione dei nuovi indici ISA semplificati, che riguarderanno coloro ai quali, attualmente, si applica lo strumento dei parametri». I correttivi individuati per adattare gli studi di settore alla crisi economica riguardano cinque categorie: quelli congiunturali di settore, congiunturali territoriali, congiunturali individuali, relativi all’analisi di normalità economica e all’analisi di coerenza economica. «Nello specifico – precisa Federfarma – per le attività di impresa, gli interventi per l’analisi della coerenza economica riguardano 15 indicatori: incidenza dei costi e spese sui ricavi, incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi, incidenza del margine sui ricavi, margine giornaliero per addetto non dipendente (in assenza di spese per prestazioni di lavoro), margine lordo sui ricavi, margine per addetto non dipendente (in assenza di spese per prestazioni di lavoro), margine per addetto non dipendente (in assenza di spese per prestazioni di lavoro per tipologia diversa da associazione e società sportiva dilettantistica), redditività, resa del capitale rispetto al valore aggiunto lordo, ricarico, valore aggiunto lordo giornaliero per addetto, valore aggiunto lordo giornaliero per addetto (in presenza di spese per prestazioni di lavoro), valore aggiunto lordo per addetto, valore aggiunto lordo per addetto (in presenza di spese per prestazioni di lavoro), valore aggiunto lordo per addetto (in presenza di spese per prestazioni di lavoro per tipologia diversa da associazione e società sportiva dilettantistica)». Infine, «anche per questo anno, è prevista l’applicazione della metodologia basata sui modelli statistici lineari misti per stimare l’effetto della congiuntura economica sui ricavi». E, in particolare, «ai fini della misura del ciclo individuale per gli anni 2014, 2015 e 2016, nel Quadro T del modello, per quanto riguarda i titolari del reddito di impresa, sono richieste le seguenti informazioni: ricavi dichiarati ai fini della congruità, maggiore importo stimato ai fini dell’adeguamento, valore dei beni strumentali, dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell’impresa, collaboratori dell’impresa familiare e coniuge dell’azienda coniugale, familiari diversi che prestano attività nell’impresa, associati in partecipazione, soci amministratori (e non), amministratori non soci e giornate di sospensione, C.I.G. e simili del personale dipendente».

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