farvimaFarvima acquisterà, per circa 4,3 milioni di euro, le azioni fino ad oggi possedute da Codifarma nelle farmacie comunali di Grosseto. Il comune toscano (già socio di maggioranza con il 51% del capitale) ha infatti deciso di non esercitare il diritto di prelazione. A darne notizia è l’edizione locale del quotidiano Il Tirreno, che ricorda come la prima privatizzazione della quota di minoranza delle partecipazioni nelle farmacie comunali sia stata portata a termine ormai quasi 20 anni fa, nel 2000: all’epoca Codifarma sborsò circa 13 miliardi di di lire per diventare partner industriale del Comune nella gestione di cinque negozi e di un dispensario farmaceutico situato nella frazione di Batignano. «Già da alcuni anni, però – prosegue il giornale toscano – il socio privato Codifarma era deciso a disfarsi delle azioni. Tuttavia, trovare un acquirente non era facile, per un’azienda pubblico-provata che fa utili, ogni anno, per circa 500.000 euro. Alcuni mesi fa si è fatto avanti Farvima e l’affare è andato in porto». «Abbiamo sempre manifestato la volontà di non voler riacquisire il 49% – ha spiegato spiegato da parte sua l’assessore al Bilancio Giacomo Cerboni – e confermiamo, dunque, la scelta di questa amministrazione di non possedere il 100% della società, ma di avvantaggiarsi dell’esperienza, della capacità imprenditoriale e manageriale di un privato che conosce bene il mondo farmaceutico e può fornire un contributo fondamentale nella gestione della società cui sono affidate le nostre farmacie comunali». La stessa Farvima nel 2016 ha concluso un sodalizio con Sofad: un’alleanza industriale che ha consentito di far nascere una realtà nel Sud Italia nel campo della distribuzione farmaceutica, il cui fatturato complessivo raggiunge e supera i 700 milioni di euro. Il distributore campano può contare ad oggi (dati aggiornati al 24 gennaio 2018) su 15 magazzini distributivi, 5.500 farmacie servite, più di due milioni di consegne effettuate e 320 dipendenti.

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