Associazioni Farmacisti

Vaccini in farmacia, l’appello al governo di Venanzio Gizzi (Assofarm)

Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, si appella al governo affinché si proceda spediti per dare la possibilità ai farmacisti di effettuare i vaccini in farmacia.


«La crisi di Governo non faccia dimenticare il grande tema del vaccino in farmacia: la farmacia è infatti la “riserva” più pronta per entrare in campo nella sfida della vaccinazione di massa». È l’appello che i vertici di Assofarm lanciano negli incontri che stanno avendo coi rappresentanti di tutte le forze parlamentari. «Accanto a tematiche per così dire strutturali – si legge in una nota -, come la necessità di una nuova remunerazione o il rinnovo della convenzione con le Regioni, i colloqui di queste ultime settimane sono arricchiti di argomenti strettamente legati alla crisi pandemica. Tra questi, Assofarm sostiene con forza la necessità di comprendere le farmacie tra i soggetti destinatari dei prossimi ristori. Sarebbe poi opportuno che i farmacisti venissero compresi tra quegli operatori sanitari beneficiari del vaccino in via prioritaria. Cosa che oggi non viene loro riconosciuta in tutte le Regioni del Paese».

Rimozione dei vincoli legislativi

Quanto alle priorità da mettere sul tavolo, Assofarm batte sulla possibilità di poter vaccinare in farmacia: «Numeri alla mano, appare quantomeno difficoltoso immaginare che i medici di medicina generale e le altre strutture appositamente create, possano sopportare ritmi somministrativi adeguati a raggiungere l’immunità di gregge nei tempi stabiliti. È assolutamente necessario, nell’opinione della Federazione delle Farmacie Comunali, procedere su due fronti paralleli: la rimozione di quei vincoli legislativi che impediscono l’atto vaccinale al farmacista, e al contempo attivare adeguati protocolli operativi per realizzare tutto ciò in piena sicurezza per i cittadini».

L’emendamento Gemmato

Lo scorso dicembre lo stesso Gizzi aveva espresso soddisfazione per l’emendamento Gemmato (Fdi) in materia di vaccinazioni in farmacia. «Si tratta di un primo passo concreto – aveva spiegato il dirigente – per l’attuazione della Farmacia dei servizi che auspica un esito positivo della sperimentazione medesima, affinché si proceda successivamente a stabilizzare la farmacia quale presidio sanitario di prossimità a favore dei cittadini per l’esecuzione delle vaccinazioni, in generale».

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