«Se si vuole abbassare il tetto di spesa farmaceutica che il Governo investa consistemente sulla prevenzione sanitaria ad opera del farmacista nelle farmacie e parafarmacie». È in sintesi la posizione di Futurpharma, associazione di categoria che raccoglie farmacisti provenienti da tutta Italia, in merito all’abbassamento del tetto di spesa della farmaceutica convenzionata. «Non è possibile – puntualizza Nunzio Nicotra, segretario della sigla – che il Governo pensi ad abbassare il tetto di spesa farmaceutica, considerando il ‘momento storico’, per cui, le persone, sono impoverite dalla situazione del Covid e non hanno la possibilità di curarsi».

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Nicotra: «Ridurre spesa è danno evidente per la cura dei cittadini»

In merito alle dichiarazioni dei dirigenti di categoria, Nicotra sottolinea che «i soldi destinati alla spesa farmaceutica saranno addirittura ridotti nel 2021, nonostante il riconosciuto impegno dei farmacisti che ormai da un anno, stanno lavorando in prima linea, supportando i pazienti Covid. Tutto ciò va considerato, per una maggiore dignità e rispetto nei confronti di farmacie, parafarmacie e farmacisti, in quanto ridurre il tetto della spesa farmaceutica è un danno evidente per la cura dei cittadini, che tra l’altro, hanno sempre meno la possibilità di curarsi». Al contrario, Futurpharma «auspica invece che il Governo investa continuamente sulla prevenzione sanitaria sul territorio ad opera dei farmacisti e degli altri operatori sanitari da mettere in campo nelle farmacie e parafarmacie che continuano ad essere considerate dai cittadini luoghi di primo accesso alla salute».

Di Giulio: «Tutelare la professione del farmacista»

Dello stesso avviso è Roberto Di Giulio, rappresentante del progetto lavoro di Futurpharma, il quale ha evidenziato «l’importanza di aderire ai sindacati del comparto sanitario, al fine di tutelare la professione del farmacista. La motivazione è dovuta dal fatto che ad oggi, i farmacisti sono altresì rappresentati dai sindacati del commercio e del turismo e non da quelli propriamente di settore, vale a dire, ‘sanitari’. Come del resto, è quanto già sostenuto nei giorni scorsi dal presidente di Federfarma, Dott. Marco Cossolo, il quale ha mostrato un’evidente apertura sul passaggio del contratto dei farmacisti dal comparto commerciale a quello sanitario”. L’associazione Futurpharma intende pertanto, inviare una nota al Governo per evidenziare queste criticità ancora non risolte e annesse alla professione del farmacista».

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