Test Covid-19 nelle farmacie, si parte anche in Emilia-Romagna
Dopo l’Alto-Adige, la Regione Emilia-Romagna dà il via libera ai test sierologici rapidi per gli studenti e i loro familiari nelle farmacie aderenti all’iniziativa.
Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, lo scorso agosto l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha dato il via alla possibilità, per insegnanti e personale scolastico non docente, di praticare test sierologici Covid-19 anche in 119 farmacie del territorio. A distanza di poco più di due mesi, anche la Regione Emilia-Romagna decide di considerare l’utilità delle farmacie dislocate sul territorio e coinvolgerle nell’attività di screening, sebbene in questo caso i test rapidi gratuiti siano effettuati agli studenti e ai loro familiari. A farlo sapere è la stessa Regione, la quale rende noto che da lunedì 19 ottobre 2020 si parte con «una campagna da due milioni di test sierologici, la prima in Italia completamente dedicata agli studenti di ogni ordine e grado (0-18 anni e maggiorenni, se iscritti alle superiori), familiari conviventi (tra cui genitori, nonni, fratelli e sorelle di alunni, sempre fino alla scuola secondaria superiore), e agli universitari, purché assistiti in Emilia-Romagna».
Oltre 600 le farmacie aderenti all’iniziativa in Emilia-Romagna
Secondo quanto puntualizza la Regione, «sono per ora 667 le farmacie convenzionate, pubbliche o private, che hanno già aderito all’iniziativa, il 50% del numero complessivo presente in regione, ma le porte rimangono aperte per chi avesse intenzione di farlo in futuro. A Piacenza hanno già risposto positivamente 65 farmacie (66%), a Parma 77 (54%), a Reggio Emilia 76 (49%), a Modena 73 (36%), a Bologna 154 (52%), a Ferrara 49 (38%), a Ravenna 59 (54%), a Forlì-Cesena 69 (59%), a Rimini 45 (46%)», con l’obiettivo di praticare circa 400mila test nel primo mese.
Le modalità di accesso e di esecuzione
Quanto alle modalità di esecuzione, la Regione Emilia-Romagna evidenzia che «per effettuare il test – si legge sul sito della Regione – è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti sul sito, che sarà costantemente aggiornato. In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente al momento del controllo, che avverrà sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina all’igienizzazione delle mani all’ingresso, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento». Infine, «il farmacista registrerà sul portale regionale delle farmacie i dati della persona che si sottopone al test. In caso di positività, il cittadino sarà contattato dai Servizi di santità pubblica dell’Azienda sanitaria di assistenza per eseguire il tampone nasofaringeo».