Farmaci off-patent, Egualia: rischio carenze senza interventi
Il presidente Zagaria in audizione al Senato: il settore è sotto pressione e servono misure specifiche per garantire la sostenibilità industriale e la sicurezza delle forniture.
Stefano Collatina tutti gli articoli, le notizie e gli aggiornamenti pubblicati sul giornale online FarmaciaVirtuale.it.
Il presidente Zagaria in audizione al Senato: il settore è sotto pressione e servono misure specifiche per garantire la sostenibilità industriale e la sicurezza delle forniture.
L’assemblea dell’associazione dei produttori di equivalenti, biosimilari e Vam ha rinnovato gli organi. Confermati i coordinatori dei gruppi Ibg e Vam.
Il presidente Egualia Stefano Collatina ha criticato le analisi parziali sui dati dell’andamento della spese farmaceutica e ha avvertito sui rischi di misure lineari per il comparto dei farmaci fuori brevetto.
Per Stefano Collatina, presidente di Egualia, dalla Legge di Bilancio segnali positivi, ma servono risorse e regole chiare.
Definiti standard aggiornati per l’esclusività di mercato e la protezione dei dati. Egualia ha valutato positivamente il quadro normativo per l’accesso ai medicinali equivalenti.
Si terrà il 27 novembre 2025 l’Healthcare Summit 2025, evento organizzato dal Sole 24 Ore. Al centro del dibattito la manovra economica, l’innovazione e un evoluto modello di prevenzione.
Le rappresentanze europee dell’industria farmaceutica hanno sollevato perplessità sull’assenza di una valutazione precisa sull’eventuale impatto delle restrizioni sul mercato dei medicinali a uso umano e veterinario.
Il vicepresidente di Egualia, Massimiliano Rocchi, ha proposto un modello di procurement per le forniture ospedaliere basato su accordi quadro plurifornitori.
Egualia ha riconosciuto alcuni progressi nella Legge di Bilancio, ma ha messo in luce la necessità di riforme strutturali per la sopravvivenza del settore dei farmaci equivalenti e biosimilari.
Le associazioni europee di settore hanno segnalato criticità nello studio sui costi dei trattamenti quaternari, temendo l’aggravio eccessivo e l’approccio non trasparente.