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STADA acquisisce da Curateq diritti europei per biosimilari nella neutropenia

L’accordo con la controllata di Aurobindo Pharma riguarda pegfilgrastim e filgrastim. STADA si occuperà di commercializzazione e distribuzione nei mercati chiave Ue.


STADA Arzneimittel Ag, impresa farmaceutica globale con quartier generale a Bad Vilbel (Germania), ha siglato un accordo di marketing e distribuzione con Curateq Biologics S.r.o. per due biosimilari impiegati nella gestione della neutropenia. L’intesa, annunciata il 30 marzo 2026, conferisce a STADA i diritti di commercializzazione per i biosimilari di pegfilgrastim e filgrastim nei principali mercati dell’Unione europea, tra cui Francia e Germania. I prodotti fanno riferimento rispettivamente a Neulasta® e Neupogen® di Amgen. Curateq, sussidiaria di Aurobindo Pharma Ltd specializzata in biosimilari, mantiene la responsabilità per lo sviluppo, gli affari regolatori, la produzione e l’approvvigionamento. La produzione avverrà nello stabilimento certificato Gmp dell’azienda a Hyderabad, in India. STADA provvederà alla commercializzazione e alla distribuzione attraverso la propria infrastruttura commerciale consolidata in Europa. Per ciascun biosimilare saranno creati e registrati nuovi nomi.

Prodotti hanno già ottenuto l’autorizzazione centralizzata dall’Ema

Il percorso regolatorio per i due biosimilari oggetto dell’accordo è già stato completato. La Commissione europea ha infatti concesso a Curateq un’Autorizzazione all’immissione in commercio centralizzata per il pegfilgrastim in siringhe preriempite nel marzo 2025, valida in tutti gli stati membri dell’Ue e dello Spazio economico europeo. Un’analoga autorizzazione centralizzata per il filgrastim era stata rilasciata nel febbraio dello stesso anno. I presupposti regolatori consentiranno a STADA di avviare le attività di commercializzazione nei territori di competenza secondo le tempistiche definite dall’accordo. L’operazione si inserisce nel contesto di crescita del gruppo, che nell’esercizio finanziario 2025 ha registrato fatturato consolidato di 4.296 milioni di euro.

Ampliamento del portfolio in oncologia di STADA

Bryan Kim, responsabile dell’area Specialty di STADA, ha spiegato che «pegfilgrastim e filgrastim porteranno ulteriori opzioni terapeutiche all’ampio portafoglio di STADA, che conta già 11 biosimilari approvati, inclusi bevacizumab e denosumab in oncologia. La partnership con uno sviluppatore e produttore consolidato e certificato Gmp come Curateq fornisce una solida base per ampliare l’accesso dei pazienti in mercati di grandi dimensioni, nei quali vantiamo notevole esperienza e competenza».

STADA pioniere nel campo dei biosimilari

Kim ha poi ricordato che «STADA è un pioniere nel campo dei biosimilari, avendo introdotto uno dei primi biosimilari in Europa quasi 20 anni fa. Con l’aggiunta di queste importanti terapie in oncologia, STADA sta ulteriormente espandendo quello che è già uno dei più ampi portafogli di biosimilari, e serviamo più Paesi in Europa rispetto ai nostri concorrenti. Con il forte sostegno dei nostri proprietari private equity, STADA è ben posizionata per essere il partner commerciale più efficace per gli aspiranti sviluppatori di biosimilari in tutto il mondo».

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