Salute mentale tra prevenzione, informazione e lotta allo stigma
Lotta allo stigma, strategie di prevenzione e corretta informazione per un’adeguata presa in carico dei pazienti in ambito della salute mentale: se ne è parlato in un convegno.
«Porre il focus su tematiche attuali della pratica psichiatrica soprattutto nei giovani, per favorire un percorso di sensibilizzazione delle Istituzioni e dei cittadini sulle tematiche relative alla salute mentale», ma anche «affrontare il ruolo della società sui disturbi mentali, la prevenzione del suicidio e l’organizzazione dell’assistenza psichiatrica, l’utilizzo delle nuove sostanze d’abuso e l’effetto delle nuove tecnologie e dei traumi sul benessere mentale». Sono i temi principali di cui si è discusso martedì 4 aprile 2023 nel convegno “La Salute mentale al centro delle politiche sanitarie”, tenuto presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica. L’evento, che ha permesso un confronto tra i principali esperti della psichiatria italiana e le istituzioni, è stato organizzato con il patrocinio della Società italiana di psichiatria sociale e della Società italiana di psichiatria – Sezione Lazio, con il contributo non condizionante di Angelini Pharma.
L’importanza del trattamento dei disturbi mentali
Nel corso dell’evento è emerso che «i disturbi mentali rappresentano una tematica da affrontare combattendo lo stigma che permea ancora queste patologie e migliorando la presa in carico dei pazienti, spesso non adeguata per problematiche legate a un percorso diagnostico terapeutico non corretto e per mancanza di risorse sanitarie». Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute «nel 2021 si è registrato un incremento del 6,9% delle persone assistite per problemi di salute mentale rispetto al 2020, di cui oltre la metà (53,6%) di sesso femminile, con un numero di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche pari al 3,3% del numero totale di accessi a livello nazionale». Dunque «insieme alla depressione, le patologie più ricorrenti sono i disturbi bipolari e d’ansia e la schizofrenia. Mentre i disturbi della personalità, da abuso di sostanze e il ritardo mentale sono più comuni tra gli uomini, quelli nevrotici, dell’umore e ansiosi sono una problematica prettamente femminile».
Malattie mentali sono curabili se trattate in tempo e adeguatamente
Alla luce di quanto evidenziato «la conoscenza e la corretta informazione sono, quindi, strumenti indispensabili per superare lo stigma che ancora oggi accompagna le persone con disturbi mentali e per favorire un percorso di sensibilizzazione su queste problematiche allo scopo non soltanto di prevenirle, giocando d’anticipo, ma mirando al contempo anche a una riorganizzazione puntuale e appropriata dell’assistenza sanitaria». Andrea Fiorillo, docente dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli e presidente della Società italiana psichiatria sociale, ha sottolineato che «le criticità sono tante, ma forse una delle più importanti è che ancora oggi non si dà il giusto risalto a queste patologie. Dobbiamo forse ancora far capire la gravità di questi disturbi, la possibilità di cura e guarigione, il livello di coinvolgimento familiare, l’impatto sociale che hanno. Si tratta di malattie, quelle mentali, che se prese in tempo e trattate in maniera adeguata sono assolutamente curabili».
L’effetto dei traumi sulla salute mentale
Secondo Fiorillo «nell’epoca in cui viviamo non possiamo trascurare l’effetto che i traumi, grandi o piccoli che siano, hanno sulla salute mentale della popolazione generale. Siamo appena usciti da una pandemia globale; ci siamo ritrovati in una guerra; c’è il rischio costante di terremoti e altre catastrofi naturali. Per non parlare dell’effetto della povertà, dell’inquinamento, delle disparità sociali sulla salute mentale. Dobbiamo cercare di tutelare la salute mentale della popolazione, possibilmente con strategie di prevenzione a livello globale. Sono questi i cosiddetti determinanti sociali della salute, sia fisica che mentale, che, come società civile, non possiamo più ignorare. Credo che le Istituzioni, il mondo politico, l’Accademia, il mondo scientifico e quello medico hanno oggi un’opportunità unica: quella di unirsi nello sforzo collettivo di migliorare la salute, sia fisica che mentale, di tutti, dei nostri familiari, dei nostri concittadini, dei nostri figli e dei nostri nipoti».