Federazione nazionale parafarmacieÈ in programma per oggi, giovedì 10 dicembre alle 15.30, presso il Grand Hotel de la Minerve di Roma (Salone Olimpo, Piazza della Minerva 69), il convegno dal titolo “#ddlconcorrenza. Monopolio e diritti: il caso dei farmaci di fascia C”. Sarà l’occasione per presentare i risultati della ricerca “Gli effetti delle liberalizzazioni dei farmaci a carico del cittadino: risultati e previsioni”, curata dall’Istituto Bruno Leoni a supporto della petizione liberalizziamoci.it, promossa in questi mesi da Conad a favore della liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C con ricetta.

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Dopo l’apertura dei lavori a cura di Sergio Imolesi, segretario generale Ancd-Conad, il vicedirettore dell’Istituto Bruno Leoni Serena Sileoni presenterà i risultati della ricerca. Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad, terrà un intervento sul tema “Dai carburanti ai farmaci non rimborsabili: l’esperienza di Conad”, seguito da Davide Giuseppe Gullotta, presidente Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, che parlerà di “Il farmacista in parafarmacia: merito, abilitazione e barriere corporative”. Alla chiusura dei lavori, a partire dalle ore 17.00, si lascerà spazio al dibattito tra i partecipanti.

Il tema del ddl concorrenza è ancora caldo, conferma Davide Gullotta, che rivela in anteprima a FarmaciaVirtuale.it i temi-chiave del suo intervento: «Punterò l’accento sul fatto che è ora di finirla con questa pesante ingerenza nella vita politica da parte del sindacato dei titolari di farmacia. Abbiamo politici che ripetono a pappagallo le sue tesi e nel frattempo ignorano un ente autorevole come l’Autorità garante della concorrenza e del mercato». Gullotta non risparmia critiche neppure all’Aifa, «che dovrebbe essere un organo autorevole e super partes e occuparsi degli scandali che coinvolgono il mondo del farmaco; invece casualmente fa uscire dati, per giunta poco attendibili, per cercare di smentire i vantaggi delle liberalizzazioni. Siamo stanchi di operare in un Paese in cui non si valorizzano i professionisti ma sempre e solo i soliti noti». Senza contare, conclude, che il pericolo annidato nel ddl concorrenza sarebbe un altro: «Gli stessi che parlano di pericoli per la salute e di valorizzare il ruolo del farmacista, e alzano muri contro la vendita del farmaco di fascia C nelle parafarmacie da parte di farmacisti abilitati, non dicono nulla sull’ingresso dei capitali che permetterà alle multinazionali, che rispondono solo al profitto, di condizionare profondamente le logiche del settore».

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