«È inammissibile che i farmacisti debbano pagare multe salate, a causa dei disservizi di Ama e quindi del Comune». Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, denuncia la situazione di estrema precarietà che interessa la città di Roma, a seguito del blocco della raccolta dei rifiuti, e dunque, con una serie di eventi a cascata, anche le farmacie del territorio. Tale emergenza, spiega Contarina, «sta interessando non solo i cittadini ma anche i farmacisti e tanti esercenti». Nello specifico, evidenzia il dirigente, «dopo il caso della farmacista multata a maggio, nelle scorse settimane altre multe sono state elevate a farmacisti, costretti a porre i rifiuti (in questo caso carta e cartone che ovviamente producono in abbondanza) nei cassonetti pubblici, a causa del mancato servizio pagato, riservato proprio agli esercizi commerciali».

È evidente che, spiega Contarina, «il Comune sta facendo cassa con i suoi stessi disservizi e sulla pelle dei farmacisti. Oltre a una situazione di degrado per la città, si parla anche e soprattutto di salute per i cittadini e per gli utenti delle farmacie: è un problema di igiene, indispensabile per i presidi. Le farmacie sono sommerse dai cartoni, i ripostigli esplodono perché nessuno passa a ritirare la carta o perché non vengono consegnati gli appositi contenitori per la differenziata. Tutte situazioni segnalate ad Ama dai farmacisti che a loro volta sono stati poi multati dai vigili perché costretti a gettare i cartoni nei cassonetti adibiti al pubblico. La situazione a Roma non è più sostenibile. Con quale coraggio il Comune multa il farmacista per una mancata gestione dei rifiuti stessi, servizio che peraltro i farmacisti pagano? Siamo estremamente indignati e faremo un esposto ai Nas per il mancato rispetto delle condizioni igieniche».

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