rapine in farmacia«La spavalderia ostentata dai delinquenti mentre compiono atti criminali credendo di essere imprendibili ancora una volta non è servita a nulla – dichiara Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona -. I Carabinieri, infatti, grazie ad una precisa azione investigativa e di mirato controllo sulle farmacie a rischio della nostra provincia, sono riusciti a cogliere in flagranza di reato ad Erbé il rapinatore che aveva messo a segno un altro colpo alla farmacia di Castelbelforte e forse anche a Isola della Scala dove la titolare venne brutalmente rapinata dei preziosi che indossava.

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Questo ladro di “professione” aveva attaccato numerosi esercizi commerciali della provincia prima di essere fermato dai militari dell’Arma con i quali mi complimento personalmente e a nome di tutti i le farmacie della provincia di Verona che rappresento, così come avevo fatto quest’estate con i poliziotti della Questura in una situazione analoga.

Nel 2016 sono state purtroppo molte le rapine subite dalle farmacie del nostro territorio, ma grazie alla concreta attenzione dei Tutori dell’Ordine i responsabili sono sempre stati arrestati e consegnati alla giustizia, esempio di professionalità investigativa e reale presidio sul territorio.

Il tema della sicurezza in farmacia è molto sentito da tutta la categoria ed è per questo che fra un paio di settimane proprio i Carabinieri saranno relatori di un incontro organizzato da Federfarma Verona e dedicato alla conoscenza delle strategie tecniche e operative per la prevenzione di atti criminali nelle farmacie. Verrà inoltre approfondita l’analisi del comportamento che tutto il personale di farmacia dovrebbe tenere mentre si trova vittima di rapina e le azioni da intraprendere a crimine concluso. Questo permetterà di aumentare non solo la propria sicurezza, ma anche e soprattutto quella degli utenti della farmacia spesso mamme con bambini e anziani, facilitando così l’attività degli investigatori. Ricordo che proprio in questa direzione si inserisce il costante incremento da parte delle farmacie – conclude Bacchini – dei sistemi di allarme e di videosorveglianza direttamente collegati alle Centrali operative e la conseguente segnalazione in tempo reale del crimine in atto».

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