Prevenzione, Butti (EG STADA): «Necessaria buona informazione e maggiore consapevolezza»
Esplorando i risultati dello STADA Health Report 2023, il focus di Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group, su prevenzione, salute mentale, e ruolo delle farmacie nel sistema sanitario del Paese.
È stato presentato a ottobre lo STADA Health Report 2023. Sebbene la prevenzione svolga un ruolo cruciale per salvaguardare la salute e la vita delle persone, non per tutti gli italiani “prevenire è meglio che curare”, anzi. Oltre 4 connazionali su 10 non si sottopongono ad alcun controllo preventivo o screening. Il report ha studiato le tendenze e le motivazioni legate a questo fenomeno, oltre a rilevare uno stato generale di benessere psicologico leggermente migliorato rispetto alle precedenti rivelazioni. Per approfondire questi temi ed esplorare il ruolo dei farmacisti, FarmaciaVirtuale.it ha intervistato Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group.
Il report EG STADA del 2023 ha evidenziato che 4 italiani su 10 non si sottopongono a cure preventive o a screening. Quali ulteriori azioni potrebbero essere messe in atto per migliorare questa consapevolezza verso il grande pubblico?
Il report ha mostrato che il 42% della popolazione italiana non effettua alcun tipo di prevenzione, in particolare gli uomini perché non lo ritengono necessario. Ciò dipende da vari fattori, tra cui la disponibilità di tempo e quella economica. Inoltre, c’è una mancanza di consapevolezza: il 16% delle persone, ad esempio, risponde che non vede la necessità di fare alcun tipo di controllo. Per migliorare questa situazione, è necessaria una buona informazione e diffusione che porti a una maggiore consapevolezza dell’importanza della prevenzione.
Il report mostra un trend positivo: il 70% degli intervistati dichiara che la salute psichica è buona o molto buona. In che modo l’industria farmaceutica può contribuire a far evolvere questo trend positivo?
È importante affrontare lo stigma legato alla salute mentale e promuovere attività che portino a una maggiore consapevolezza su come gestire determinate situazioni. Come azienda, abbiamo cercato di andare incontro a questi aspetti, ad esempio attraverso l’istituzione di un’app che offre ai nostri dipendenti e ai loro familiari la possibilità di accedere a un servizio di consulti psicologici o di counseling in forma totalmente confidenziale e anonima. Abbiamo fornito il nostro sostegno incondizionato a iniziative riguardanti il burnout nel settore sanitario e abbiamo sponsorizzato il Tour della Salute, che offre alla popolazione, tra i vari servizi, anche la possibilità di accedere a uno sportello d’ascolto.
Il report evidenzia una fiducia elevata nella farmacia come presidio sanitario sul territorio
La fiducia nel nostro sistema sanitario è calata, perdendo punti rispetto al 2021. Una delle motivazioni è la carenza di farmaci. Tuttavia, si registra un dato di grande soddisfazione nei confronti della farmacia, con il 73% degli italiani che si rivolge a questo presidio almeno una volta al mese. L’uso della ricetta elettronica è molto diffuso in Italia, con il 76% contro una media europea del 45%.
Quali sfide l’industria deve affrontare per promuovere la prevenzione?
È importante promuovere attività che portino a una maggiore consapevolezza su come gestire determinate situazioni, sia a livello di salute fisica che mentale. Si tratta di un tema molto rilevante e dove tutti, pubblico e privato, possono fare qualcosa per migliorare la situazione.
La purpose EG STADA è “Caring for people’s health as a trusted partner”. Come date concretezza a questa affermazione?
Cerchiamo sempre di dare concretezza alle cose che diciamo. Lo STADA Health Report ne è un esempio: ascoltiamo i bisogni dei cittadini e condividiamo le informazioni con tutti gli stakeholder. Tutte le attività e progetti di cui abbiamo parlato sono realizzati con il fine ultimo di dare consistenza alla nostra missione di prendersi cura della salute delle persone come partner di fiducia.