Pharmexpo, tra i principali eventi fieristici del settore farmaceutico in Italia, chiude con successo la dodicesima edizione, svolta a Napoli dal 22 al 24 novembre 2019. Ciò confermandosi tra i principali appuntamenti del centro-sud con un afflusso di 15.500 persone nel corso della tre giorni di lavoro. Lo fa sapere lo stesso organizzatore, Progecta, il quale rende noto che l’edizione 2019 del salone farmaceutico ha ospitato nei padiglioni del polo fieristico napoletano più di 250 espositori. Tra queste, la novità “Pharmexpo enjoy gluten free”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia e con la Rarifarm, azienda leader del senza glutine da oltre vent’anni. «L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – ha aperto una porta sul mondo della celiachia e dei prodotti senza glutine che sempre più spazio trovano in farmacia. Una novità particolarmente apprezzata dal pubblico che ha visitato il padiglione dedicato, e dagli stessi espositori, soddisfatti per la nuova opportunità che Progecta ha riservato ad un settore di mercato così particolare».

Nel corso della tre giorni partenopea numerosi interventi degli esponenti di categoria e della politica. Tra questi, Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, Nicola Stabile, presidente di Federfarma Campania e Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. Estrema soddisfazione espressa da Fabrizio Cantella, direttore dell’evento, il quale sottolinea che «Pharmexpo, come il farmacista, ha una doppia anima quella commerciale e quella professionale. L’ampia area espositiva è perfettamente bilanciata dalle numerose ed affollatissime sale convegni, proprio per tenere conto delle molteplici esigenze del farmacista». Da qui l’importanza dell’evento, che si conferma come «un appuntamento indispensabile – conclude Cantella – e, come abbiamo dimostrato, anche innovativo per confrontarsi sui grandi cambiamenti in atto in farmacia dove il farmacista resta il nostro interlocutore primario, al centro di un’area sempre più ampia che vede la farmacia primo presidio sanitario sul territorio».

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