Farmacovigilanza

Parkinson in fase avanzata, in Italia terapia a base di foslevodopa/foscarbidopa

È disponibile in Italia la prima terapia a base di foslevodopa/foscarbidopa in infusione sottocutanea per le persone affette da malattia di Parkinson in fase avanzata.


Il 20 marzo 2024 l’azienda farmaceutica Abbvie ha annunciato l’arrivo della combinazione foslevodopa/foscarbidopa per uso sottocutaneo per il trattamento della malattia di Parkinson in fase avanzata, rispondenti a levodopa, con gravi fluttuazioni motorie e ipercinesia o discinesia (movimento eccessivo), nel caso in cui le combinazioni di medicinali per il Parkinson disponibili non abbiano dato risultati soddisfacenti. Come riferito dall’azienda, si tratta della «prima e unica terapia a base di foslevodopa/foscarbidopa in infusione sottocutanea a somministrazione continua, 24 ore su 24, che può aiutare i pazienti a prolungare il periodo in cui i sintomi sono ben controllati, generalmente definito come stato di “On”».

Migliore gestione della patologia e della quotidianità dei pazienti

Annalisa Iezzi, direttore medico di Abbvie, ha evidenziato che «le persone che convivono con il Parkinson devono affrontare sfide quotidiane e incertezze, soprattutto quando la malattia progredisce e i sintomi non sono più adeguatamente controllati, nonostante l’ottimizzazione delle terapie. In questa fase i pazienti tendono a sperimentare una maggiore disabilità e una ridotta capacità di svolgere le attività della vita quotidiana». Come evidenziato da Iezzi «per questo, negli anni, la nostra ricerca e sviluppo si è indirizzata sempre più verso lo studio di soluzioni che permettano ai pazienti e alle loro famiglie una migliore gestione della patologia e della propria quotidianità, anche nelle ore più difficili, come quelle serali e notturne».

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