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Omeoimprese, il nuovo presidente è Giovanni Gorga

Giovanni Gorga ricoprirà per tre anni la carica di presidente dell’associazione Omeoimprese. L’elezione è avvenuta il 9 giugno 2015 a Milano.


omeoimpreseIl direttore degli Affari istituzionali di GUNA Spa, Giovanni Gorga, è il nuovo presidente di Omeoimprese, associazione che riunisce le aziende che operano in Italia nel settore dell’omeopatia e della medicina complementare e non convenzionale. L’elezione è avvenuta a Milano il 9 giugno 2015. «Sono orgoglioso e onorato della nomina e della fiducia, sarò il presidente di tutti. È mia intenzione portare Omeoimprese ai più alti livelli, per aiutare a diffondere una vera cultura sulla medicina complementare nel nostro Paese, già utilizzata da circa 10 milioni di nostri concittadini. Inoltre, il rapporto di trasparenza e collaborazione con le istituzioni sanitarie sarà un caposaldo del mio mandato», ha spiegato il dirigente, aggiungendo «un ringraziamento a tutte le imprese – eccellenze nazionali di un comparto industriale in costante crescita nonostante la crisi – che hanno voluto darmi piena fiducia: un onore, ma al contempo una grande responsabilità».
Gorga si è poi soffermato sui temi di maggior attualità per l’associazione di categoria, sottolineando che «a seguito dell’importante risultato raggiunto con la legge di Stabilità 2015, che prevede la regolamentazione di tempi e modi dell’introduzione di nuovi prodotti farmaceutici sul mercato, sarà necessario rafforzare nel nostro Paese, attraverso iniziative ad hoc, una vera cultura della medicina omeopatica, coinvolgendo le associazioni mediche e quelle dei pazienti. L’omeopatia è una risorsa al servizio delle politiche sanitarie dell’intero Paese, e per essere sfruttata al pieno delle proprie potenzialità deve essere ancor meglio conosciuta».
«Saranno tre anni di duro lavoro – ha concluso il nuovo numero uno di Omeoimprese – con un programma ambizioso». L’obiettivo, in particolare, è di far approvare «una legge che finalmente regolamenti la formazione e la professione della medicina complementare, definisca il processo di rinnovo di tutti i medicinali omeopatici presenti sul mercato, e costruisca una vera e realistica conoscenza delle potenzialità dell’omeopatia e del settore da parte delle istituzioni. Questi saranno i punti forti su cui impostare questo mandato di presidenza».

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