Formazione Farmacisti

Master Executive per farmacisti: chiusa la prima edizione veneta

È terminato il biennio di formazione per 30 giovani professionisti. L’iniziativa è stata promossa da Federfarma Veneto con il supporto di partner istituzionali e aziende.


Si è conclusa la prima edizione del Master Executive Coaching x Pharmacist in Veneto, percorso biennale che ha coinvolto trenta giovani farmacisti. L’iniziativa, organizzata da Federfarma Veneto, è stata patrocinata dalla Consulta degli Ordini dei Farmacisti del Veneto e ha beneficiato del contributo non condizionante di Teva ed EG STADA. Il programma è stato avviato l’11 gennaio 2025 a Mestre e si è concluso il 14 giugno 2026 a Vicenza. L’arco temporale complessivo, pari a 24 mesi, ha visto 12 sessioni in aula, in modalità itinerante nelle sedi di Federfarma a Venezia, Verona, Vicenza e Rovigo. Il Master ha fornito ai partecipanti gli strumenti necessari per interfacciarsi con i diversi interlocutori pubblici che i dirigenti di categoria si trovano ad affrontare quotidianamente.

Contenuti del programma e i partner coinvolti

Il coordinamento didattico è stato affidato a Paola Brusa, docente del dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco dell’Università di Torino e a Michele Ciccolella, manager Italia di Hiskill Srl, società di consulenza manageriale. Il Master ha toccato più aree tematiche, tra cui l’analisi dei ruoli e delle responsabilità degli attori della filiera – come Federfarma, gli Ordini professional –, il servizio farmaceutico e le istituzioni, le relazioni pubbliche e alla comunicazione di gruppo, nonché alla leadership e al teamworking. I partecipanti hanno anche approfondito le tecniche di negoziazione con le amministrazioni locali e regionali. Il programma ha inoltre previsto due incontri con i Nas, che hanno illustrato le proprie attività e fornito un aggiornamento normativo.

Prospettive future del progetto

Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, ha spiegato che «l’obiettivo del Master era formare non solo i giovani farmacisti che si approcciano al sindacato ma fornire un inquadramento e delle linee guida per tutti i ruoli di rappresentanza della categoria, guidandoli nei rapporti con Comuni, Regione, istituzioni in senso ampio. Il feedback finale è stato senz’altro positivo. I colleghi hanno mostrato massimo impegno e non era scontato. Per quasi due anni hanno seguito una dozzina di giornate formative, al mattino e al pomeriggio, tutte di domenica dopo una settimana di lavoro perché noi farmacisti siamo impegnati dal lunedì al sabato oltre a garantire copertura nelle giornate festive».

Dai giovani segnale concreto

Come evidenziato da Bellon «dai giovani è arrivato un segnale di concreto impegno e senso di responsabilità verso la categoria, comprendendo in pieno chi siamo, cosa rappresentiamo e per chi siamo al servizio. L’esperienza degli ultimi anni ci ha insegnato quanto sia fondamentale saper far rete e dialogare coi partner istituzionali e politici per quanto riguarda la governance della farmacia. I farmacisti, in particolare quelli impegnati negli ambiti di rappresentanza quali Federfarma e Ordine, devono saper comunicare, dialogare, negoziare, gestire pubbliche relazioni, strutturare comunicazioni istituzionali che vanno acquisite con metodo e stile. La formazione è fondamentale. Naturalmente vorremmo proporre una seconda edizione del Master».

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