Farmacie venete, al via la campagna vaccinale 2026-2027
Dal 19 ottobre 2026 in Veneto il via alla campagna vaccinale stagionale: si aggiungono i vaccini anti-pneumococco, il trivalente Dtpa e, nel Bellunese, l’anti-Tbe.
La campagna vaccinale 2026-2027 nelle farmacie del Veneto prenderà il via lunedì 19 ottobre, con una proposta ampliata rispetto agli anni precedenti. Lo comunica Federfarma Veneto in una nota diffusa il 14 ottobre 2026, nella quale si specifica che, oltre alle tradizionali somministrazioni di vaccino antinfluenzale e anti-Covid, le farmacie aderenti potranno proporre anche il vaccino anti-pneumococco coniugato, il richiamo trivalente contro difterite, tetano e pertosse (Dtpa) e, limitatamente alla provincia di Belluno, il vaccino contro l’encefalite da zecca (Tbe). L’iniziativa riguarda l’intero territorio regionale e si basa sull’accordo integrativo approvato dalla Giunta della Regione del Veneto con la delibera numero 1.058, pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale il 6 ottobre, che avrà validità fino al 30 giugno 2029.
Vaccinazioni e obblighi formativi per i farmacisti
L’estensione delle vaccinazioni somministrabili in farmacia discende dalla legge 182 del 2025, che ha ampliato la possibilità di vaccinazione negli esercizi farmaceutici, in precedenza limitata a influenza e Covid, con le vaccinazioni individuate dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. La Regione Veneto ha selezionato tra queste le immunizzazioni ritenute più coerenti con il quadro epidemiologico regionale. Per le tre nuove vaccinazioni non stagionali i farmacisti sono tenuti a frequentare un corso di formazione obbligatorio aggiuntivo rispetto a quello già previsto a livello nazionale per la somministrazione in farmacia.
Rete delle farmacie ormai rodata
Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, ha ricordato che «la Legge di Bilancio 2026 ha reso strutturale la “Farmacia dei servizi” che, dopo la sperimentazione, è stata integrata in modo stabile all’interno del Servizio sanitario nazionale equiparando le farmacie a professionisti come medici di medicina generale, pediatri e strutture sanitarie. L’accordo integrativo sottoscritto con la Regione del Veneto va oltre, perché l’ampliamento dell’offerta vaccinale che l’utente può richiedere nelle farmacie venete rafforza la centralità del nostro ruolo di prime strutture sanitarie di prossimità per la cittadinanza. Per le somministrazioni dell’antinfluenzale e anti-Covid la rete delle farmacie venete è ormai rodata e i numeri confermano la preferenza accordataci dai cittadini, per le tre nuove tipologie di vaccini ci sono colleghi che stanno già seguendo la formazione necessaria e altri lo faranno nelle prossime settimane. Prevediamo di entrare a pieno regime nel mese di novembre, quando storicamente si registra il picco di vaccinazioni».