lpi incontro cameraL’8 novembre 2018 si è tenuto un incontro tra il presidente delle Libere Parafarmacie Italiane, Ivan Giuseppe Ruggiero, e la vicepresidente della commissione Affari Sociali Rossana Boldi (Lega Nord). «La nostra associazione – ha spiegato il dirigente di LPI – crede e ha sempre ceduto che le soluzioni per le parafarmacie si debbano creare a braccetto con la politica, cercando di individuare insieme idee condivise e fattibili. Vogliamo cambiare l’inerzia normativa che vige da 12 anni, attraverso un lavoro attento, ed è per questo che stiamo sostenendo cinque emendamenti che definiamo meritocratico-sociali». Il tutto, secondo Ruggiero, nell’ottica di contribuire alla riduzione della spesa sanitaria privata (arrivata al 2,2% del Pil) e contenere i costi del Servizio sanitario nazionale.

«Ho chiesto a Boldi un sostegno e la parlamentare si è detta disponibile a valutare attentamente il lavoro, conscia che bisogna elaborare proposte per incoraggiare la crescita occupazionale. Secondo la deputata, cliniche, case di cura, ospedali, navi da crociera, treni a lunga percorrenza o dispensari farmaceutici presso aeroporti potrebbero rappresentare canali alternativi di lavoro per i giovani laureati, ma rimarrebbe comunque la questione aperta delle parafarmacie. Mi ha fatto enormemente piacere la sua contrarietà alla chiusura dei codici univoci e delle parafarmacie come realtà di canale lavorativo, alternativo alle farmacie».

Come riportato dal nostro giornale, LPI ha deciso di abbandonare il tavolo di trattativa con la Fofi sulle parafarmacie.

Cosa che invece non ha fatto l’UNAFTISP, che per questo fa sapere si sentirsi «attaccata su più fronti. Noi abbiamo i nostri iscritti e al massimo saranno loro a chiedere conto della nostra linea strategica se riterranno che stia arrecando nocumento in qualche modo. Che le altre sigle facciano il loro lavoro e se otterranno risultati saremo i primi a stringere loro la mano e a congratularci. Nel frattempo, gradirei restassero concentrate sugli obiettivi, come noi, e non su cosa o come porta avanti le sue istanze l’UNAFTISP».

Quest’ultima ha aggiunto di non ritenere «che sia una buona idea bypassare le rappresentanze di categoria in nome di una soluzione solo politica. La politica stessa ha come canali di interlocuzione le federazioni. UNAFTISP non sta accettando passivamente tutto ciò che viene proposto da FOFI come inutilmente insinuato».

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