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Labomar: ricavi 2025 a 135 milioni, +34% trainato dall’estero

Il gruppo Labomar ha chiuso l’esercizio con un Ebitda adjusted pro forma di 27 milioni, grazie all’integrazione di Pharmia e al rafforzamento sui mercati internazionali.


Il Gruppo Labomar ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi pro forma pari a 135 milioni di euro, segnando un incremento del 34% rispetto ai 101 milioni registrati nel 2024. Il dato emerge dal bilancio consolidato diffuso dalla società, che evidenzia anche un Ebitda Adjusted pro forma in crescita, attestatosi a 27 milioni di euro. La performance complessiva riflette la piena operatività del modello industriale integrato, costruito attraverso acquisizioni complementari negli anni recenti. Il Gruppo presidia l’intera catena del valore Cdmo, dalla ricerca e sviluppo delle formulazioni alla produzione di estratti vegetali, dalla manifattura nutraceutica alla distribuzione in mercati regolati.

Capacità produttive di Labomar

Le capacità produttive sono attive in quattro Paesi: Italia, Canada, Spagna e Finlandia. In particolare, l’ingresso della finlandese Pharmia Holding Oy, finalizzato a ottobre 2025, ha permesso di completare il presidio nel segmento dei probiotici e di aprire una posizione strategica nei mercati nordici e baltici, considerati tra le aree europee a più alto potenziale di crescita nel settore nutraceutico.

Anno di consolidamento e integrazione

Walter Bertin, fondatore e amministratore delegato di Labomar, ha spiegato che «il 2025 ha rappresentato per noi un anno di forte consolidamento e di integrazione. In pochi anni abbiamo costruito una piattaforma Cdmo europea con capacità differenziate in nutraceutica, dispositivi medici e cosmetica funzionale, presidiando con un unico modello industriale mercati diversi ma complementari. Le basi operative sono solide, l’integrazione delle acquisizioni è avanzata, i clienti internazionali ci riconoscono come partner affidabile lungo l’intera catena del valore. I risultati del 2025 confermano che il modello funziona e che il percorso di crescita è strutturale».

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