Restano poco più di tre settimane, pari a quindici giorni lavorativi, per perfezionare l’adeguamento all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, applicato dal primo luglio 2019 alle attività con fatturato annuale maggiore a 400mila euro. Come è noto, sono due le strade che le farmacie possono seguire per mettersi in regola. La prima riguarda l’aggiornamento o sostituzione del misuratore fiscale, trasformandolo in registratore telematico. La seconda, invece, è relativa all’invio dei dati fiscali attraverso il flusso delle informazioni spedite al Mef attraverso il Sistema TS. In merito a questa modalità, alla data odierna, come riportato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, persiste una situazione di incertezza, legata per lo più alle tempistiche di pubblicazione del provvedimento ad-hoc che consentirebbe alle farmacie di veder aggiornati i software gestionali.

Proprio sul dilagare della tempistica si è basata la lettera firmata da Marco Cossolo, presidente Federfarma, inviata il 6 giugno all’indirizzo di Giovanni Tria, ministro dell’Economia e delle Finanze. «Si ritiene – si legge nel testo della missiva – che gli esigui tempi per l’entrata in vigore dal prossimo luglio del nuovo obbligo, in assenza della necessaria normativa di dettaglio, nonché le possibili difficoltà operative connesse alla problematiche tecniche che le farmacie si troveranno ad affrontare nella scelta tra l’adeguamento del registratore di cassa attualmente in uso o nell’eventuale sostituzione con un registratore telematico, inducano a ritenere più ragionevole prevederne il rinvio al 1° gennaio 2020 attraverso uno dei prossimi provvedimenti legislativi che emanerà il Governo e di cui Le chiedo di farsi promotore».

Tuttavia, per venire incontro alle esigenze delle farmacie, sebbene il sindacato di categoria abbia in precedenza invitato le stesse ad attendere per l’adeguamento, è del 5 giugno la notizia della messa in opera di un marketplace con la finalità di offrire un punto unico di riferimento per l’acquisto dell’hardware necessario. Nello specifico, secondo quanto evidenzia la federazione in una nota del 7 giugno, Promofarma «ha concluso un accordo che consentirà alle farmacie interessate, entro una decina di giorni al più tardi, di acquisire un modello di registratore telematico, a partire da un prezzo di € 420,00 più IVA». In aggiunta all’acquisto dei dispositivi, «l’accordo prevede inoltre, per le Regioni Abruzzo, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Sardegna, Calabria, Lombardia e in corso di estensione a tutto il territorio nazionale, un canone di installazione concordato a € 60,00 e un costo per l’assistenza di € 130,00 annue». Acquisti che, sottolinea Federfarma, non obbligheranno i farmacisti ad «avvalersi dell’installazione e dell’assistenza concordate e proposte da Promofarma».

A margine della stessa circolare Federfarma rende noto dell’ulteriore incontro presso l’Agenzia delle entrate, seguito a quello dello scorso 17 maggio, previsto per il pomeriggio di lunedì 10 giugno 2019, con la finalità di fornire ulteriori dettagli sulla problematica in corso.

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