Dal primo luglio 2019, data di avvio dell’obbligo di memorizzazione elettronica ed invio telematico dei corrispettivi, le farmacie con fatturato superiore a 400mila euro dovranno essere pronte ad affrontare il più epocale cambiamento del modo di lavorare, dopo quello dell’introduzione della fatturazione elettronica tra privati. A poco più di venti giorni lavorativi dalla data di inizio, sussistono diverse incertezze legate all’adeguamento delle attività. È utile ricordare, a tal proposito, che sono due le possibilità di assolvimento dell’obbligo. La prima strada è relativa all’adeguamento dei misuratori fiscali, aggiornandoli o sostituendoli con i nuovi misuratori telematici. Adattamento che, a quanto risulta, avrebbe messo a ferro e a fuoco produttori ed installatori di dispositivi fiscali, i quali faticherebbero a sostenere una domanda teorica complessiva pari a circa 30mila misuratori fiscali da installare e/o aggiornare nelle farmacie soggette all’obbligo. Ciò in aggiunta alle unità necessarie per adeguare le altre attività in Italia.

La seconda strada per l’adeguamento dovrebbe consentire l’invio delle informazioni attraverso il flusso di dati verso il ministero dell’Economia e delle Finanze, sfruttando il Sistema Tessera Sanitaria. In questo caso, però, lo stesso dicastero, alla data odierna, non ha ancora reso pubbliche le specifiche tecniche e le modalità operative tali da poter aggiornare i tracciati al fine di integrare le informazioni necessarie, tra cui l’aliquota IVA dei prodotti ceduti. Da quanto emerso nei diversi incontri svolti tra sigle della filiera ed Agenzia delle entrate, il provvedimento attenderebbe il via libera preventivo del Garante della privacy, per evitare quanto accadde per la fatturazione elettronica. Al tempo, infatti, a pochi giorni dall’avvio del nuovo processo di fatturazione il Garante espresse alcune perplessità rischiando di far saltare la data di partenza per le attività che prevedevano il trattamento di dati sensibili.

In aggiunta a ciò, ove il documento con le specifiche tecniche per l’adeguamento dei tracciati venisse pubblicato a breve, le informazioni dovrebbero essere recepite dalle software house che a loro volta dovrebbero adeguare i relativi software gestionali. L’aggiornamento consisterebbe nello sviluppo, nel test e nel rilascio delle nuove release in tutte le farmacie soggette all’obbligo. Anche in tal caso, se alcune software house si dicono pronte a fare tutto nei tempi previsti, lavorando a ritmo serrato, altre invece preferiscono la via più cauta suggerendo alle farmacie clienti di adeguare i misuratori fiscali. Inoltre, alla luce di un’eventuale modifica della normativa attuale – che prevede il vincolo di un hardware finalizzato a questo tipo di attività – diverse software house sarebbero orientate a non adeguare i propri software gestionali, assumendo gli orientamenti dell’Agenzia delle entrate che sin dall’inizio ha previsto nella normativa che i Registratori Telematici fossero strumenti realizzati da componenti hardware e software.

Infine, altro argomento dibattuto – che troverebbe delucidazioni solo dopo l’eventuale pubblicazione di un provvedimento ad-hoc per le farmacie -, riguarderebbe il “doppio canale” a cui sarebbero soggette le farmacie che decidessero di inviare i dati attraverso il Sistema TS. Tali attività, infatti, dovrebbero mantenere in vita il misuratore fiscale (o registratore telematico), con il sigillo fiscale a garanzia dell’inalterabilità del dato. La parte software invierebbe i dati attraverso il Sistema TS, mentre, la parte hardware consentirebbe la memorizzazione. Quest’ultima ipotesi troverà una conferma definitiva – o smentita – al momento della pubblicazione di un provvedimento che chiarirebbe ogni dubbio. A circa 28 giorni dall’avvio dell’obbligo, come spiegato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, la via più cauta da perseguire sembrerebbe quella di aggiornare o sostituire i registratori fiscali della farmacia, fruendo del credito di imposta istituito dalla stessa Agenzia delle entrate. Ciò salvo evoluzioni dell’ultimo momento su cui FarmaciaVirtuale.it avrà modo di aggiornare puntualmente i propri lettori.

© Riproduzione riservata