Si avvia verso il completamento la seconda fase dell’implementazione dell’invio telematico dei corrispettivi giornalieri, reso obbligatorio già lo scorso luglio per una prima parte di attività. Dal 1 gennaio 2020 l’obbligo è esteso a tutte le attività con fatturato inferiore ai 400mila euro. Per essere completamente in regola, le attività in questione avrebbero dovuto, entro il 31 dicembre 2019, adeguare i misuratori fiscali mediante la conversione nei nuovi registratori telematici. Operazione che, nella prima tranche di adeguamento, aveva arrecato non pochi problemi operativi e gestionali. Sul tema delle questioni rilevate in fase di avviamento della prima tranche, fu proprio Federfarma a segnalare all’Agenzia delle entrate un elenco di questioni aperte, al fine di poter veder chiariti diversi dubbi. I quesiti, di natura fiscale ed operativa, interessarono varie sfere dell’attività professionale. Due di essi – a cui l’Agenzia aveva risposto solo dopo alcuni mesi, lo scorso ottobre – riguardavano la ventilazione dei corrispettivi e la relativa impostazione da attivare sul registratore telematico, a seconda che l’attività operi in regime di ventilazione o di Iva ordinaria.

Altri quesiti, invece, interessavano alcuni problemi di natura organizzativa. Nel dettaglio, la possibilità di utilizzare carta non fiscale: «Il nuovo registratore telematico – aveva chiesto Federfarma – consente di emettere il documento commerciale (anche virtualmente mediante invio per email al cliente); tale documento è sostitutivo del precedente scontrino fiscale. Venendo meno la finalità fiscale, atteso che la trasmissione telematica dei corrispettivi assolve a detta funzione, è ancora necessario l’utilizzo della tipologia di carta termica omologata?». In merito alla carta, secondo quanto segnalato a FarmaciaVirtuale.it da un farmacista titolare di farmacia, mediante la funzione “Suggerisci articolo a FarmaciaVirtuale.it”, in seguito all’implementazione del nuovo sistema di invio dei corrispettivi, sembrerebbe essere incrementato il consumo di supporti cartacei. Ciò a causa della tabella aggiuntiva di riepilogo stampata sul nuovo modello di Documento commerciale di vendita o di prestazione, ma anche per l’aggiunta della colonna Iva che, in modo particolare su alcuni modelli di Registratori telematici, provocano una riduzione della colonna relativa alla descrizione del prodotto tale da far slittare fino a quattro righe la stampa di un unico prodotto.

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