Migliaia di attività in Italia, comprese le farmacie riuscite a stare al passo con la corsa all’adeguamento, cominceranno nelle prossime ore ad inviare i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate direttamente dal Registratore Telematico. Nelle prime ore della giornata, dunque, se l’aggiornamento o installazione delle nuove modalità sono andate a buon fine, esse si manifesteranno nella pratica con l’emissione del «Documento Commerciale», che manderà definitivamente in pensione lo scontrino o ricevuta fiscale. A partire dall’apertura, quindi, se tutto è andato a buon fine, i dispositivi cambieranno in automatico la modalità di funzionamento stampando il nuovo testo. Alla fine della giornata lo stesso dispositivo invierà in maniera automatizzata il flusso dei dati all’Agenzia delle entrate. È utile sottolineare che il termine dell’invio dei corrispettivi telematici è stato allineato, dal decreto Crescita appena convertito, a quello delle fatture (cartacee e elettroniche), vale a dire 12 giorni dalla data di emissione. In aggiunta a ciò, è stata prevista una moratoria nell’applicazione delle sanzioni, in vigore fino al 31 dicembre 2019. Questa proroga consentirà l’invio nel termine più lungo della fine del mese successivo a partire dalla data dell’effettuazione delle operazioni, fermo restando la liquidazione dell’IVA nei termini ordinari.

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Cosa accade invece per coloro che – malauguratamente – non sono riusciti a mettersi in regola nei tempi previsti? A fornire un quadro aggiornato su questo scenario è la stessa Agenzia delle entrate, la quale, con la circolare n. 15 diramata sabato 29 giugno 2019, ha stabilito che coloro che non siano riusciti ad aggiornare o acquistare per tempo i Registratori Telematici, dovranno continuare ad utilizzare il vecchio Misuratore Fiscale o a compilare le Ricevute Fiscali cartacee, rilasciare lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale al cliente, ed infine compilare il Registro di Prima Nota dei Corrispettivi. L’operazione di trasmissione, per i corrispettivi di luglio, è da effettuarsi entro la fine di agosto e così via fino a dicembre 2019, ovvero alla dotazione di un Registratore Telematico, pena pesanti sanzioni. Si ritiene utile evidenziare, a tal proposito, che a far data dal 29 giugno è disponibile, sul portale “Fatture e corrispettivi”, la funzionalità web per il rilascio del cosiddetto Documento Commerciale, preannunciata lo scorso aprile. Secondo quanto spiega la stessa Agenzia, «la procedura web consente la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri incassati per ogni operazione effettuata, nonché la possibilità di predisporre del documento commerciale da rilasciare al cliente».

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