mnlf«Sono passati 5 anni e 308 giorni dalla scadenza dell’ultimo contratto dei farmacisti dipendenti di farmacia privata ed anche per il Natale 2018 i farmacisti italiani saranno senza un nuovo contratto. Malgrado gli appelli, malgrado la situazione di obbiettiva indecenza dei livelli economici retributivi, è sostanzialmente fermo al palo il rinnovo del contratto nazionale». E’ questo l’appello lanciato dal Movimento nazionale liberi farmacisti, al prossimo scadere dei sei anni dalla data dell’ultimo rinnovo del contratto dei farmacisti collaboratori. Secondo il MNLF, il blocco sarebbe causato dalla «richiesta di Federfarma di maggiore flessibilità», in particolare, «a fronte di 40 ore settimanali ufficiali che possono anche diventare 48, a fronte dell’impegno sempre più gravoso per tutti i sabati e le domeniche nelle farmacie che decidono di stare aperte 24 su 24, a fronte di una vita famigliare e sociale sempre più precaria, l’Associazione che rappresenta i titolari di farmacia ha il coraggio di bloccare un contratto ormai scaduto da quasi sei anni per chiedere ulteriori sacrifici».

Tutto ciò nonostante dell’impegno dei farmacisti, «professionisti che ogni giorno collaborano con i medici, indirizzano i cittadini sul corretto uso dei farmaci e in più di una occasione correggono terapie e individuano patologie che, sottovalutate porterebbero gravi danni all’utente». Professionalità che, secondo il MNLF, è «riconosciuta secondo convenienza, all’interno di contesti aziendali sempre più conflittuali ove moltissimi sono i doveri e pochissimi i diritti, anche quelli più elementari».

Il MNLF rileva inoltre che «il mancato rinnovo del contratto di lavoro ha portato ad una perdita media per lavoratore in questi sei anni di circa 7500 euro, senza contare i riflessi previdenziali, soldi che sono andati a finire tutti nei ricavi delle aziende». Per questo motivo, «questa situazione non è più sostenibile e va denunciata», impegnando in prima linea il Movimento, che si dice «pronto sin dai primi mesi del prossimo anno ad affiancare con la propria organizzazione i sindacati per tutte le iniziative che vorranno essere messe in campo affinché la pubblica opinione conosca questa realtà».

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