Gruppo Conad, fatturato 2019 a 14,2 miliardi di euro. Bene parafarmacie
Conad ha presentato i dati economici e finanziari del 2019. Bene anche le parafarmacie. Secondo il gruppo lo «sconto medio superiore al 15% rispetto ai prezzi praticati dalle farmacie private tradizionali».
Gli affari della rete Conad e delle attività connesse vanno a gonfie vele, come si evince dai dati di bilancio della società resi pubblici nel corso dell’Assemblea dei soci del Consorzio nazionale dettaglianti (Conad), tenuta il 16 giugno. Più nel dettaglio, «Conad – si legge in una nota del gruppo – ha archiviato il 2019 con risultati superiori alle aspettative, che sanciscono il raggiungimento di un traguardo epocale: la leadership assoluta tra le catene della distribuzione in Italia. Il giro d’affari della rete è salito a 14,2 miliardi di euro (+5,9% rispetto al 2018), la quota dell’insegna è cresciuta di quasi un punto (+0,9%) guadagnando il primo posto, quella della marca del distributore è balzata al 30%, posizionandosi a 9,4 punti sopra la media del mercato».
Di particolare interesse è il dato relativo agli esercizi di vicinato, Conad evidenzia infatti che «nelle parafarmacie Conad i clienti hanno speso 86,2 milioni di euro in farmaci, con uno sconto medio superiore al 15% rispetto ai prezzi praticati dalle farmacie private tradizionali. I concept Ottico Conad hanno generato offerte per 5,7 milioni di euro, mentre i PetStore, che nel 2019 sono diventati 42 (+11 rispetto al 2018), hanno raggiunto 23 milioni di euro di fatturato, ampliando ulteriormente l’offerta di servizi innovativi a prezzi accessibili (vasche per il lavaggio self service, sanificazione accessori, toelettatura)».
«Siamo orgogliosi del risultato conseguito – evidenzia Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad – e sappiamo che essere leader comporta grandi responsabilità, specie in un momento in cui il Paese si prepara ad attraversare una nuova recessione inimmaginabile fino a pochi mesi fa. Il nostro impegno – prosegue Pugliese – sarà più forte, ma non sarà diverso: continueremo ad essere vicini alle persone, alle famiglie in difficoltà, alle comunità e alle grandi come alle piccole e medie imprese dell’agroalimentare italiano. Con la consapevolezza che per superare la recessione serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti».