Dopo aver esaminato i trend del canale farmacia confrontando i mesi del lockdown con lo stesso periodo dell’anno precedente, E-Fidelity ha ampliato l’analisi a tutto il 2020 per capire se le tendenze registrate durante la fase acuta dell’emergenza sono proseguite anche in seguito. Farloyalty, società che realizza sistemi di fidelizzazione per farmacie e parafarmacie, dal 2016 elabora un osservatorio annuale per esaminare l’andamento del settore attraverso vari indicatori. «Gli eventi straordinari del 2020 hanno reso necessaria un’analisi più approfondita – dichiara a FarmaciaVirtuale.it Marcello Genovese, marketing project manager di E-Fidelity -. Così abbiamo realizzato un osservatorio focalizzato solo sui mesi del lockdown (marzo-maggio 2020) confrontandoli con lo stesso periodo del 2019 e, successivamente, abbiamo voluto completare l’analisi di tutto il 2020 per verificare se le nuove abitudini instauratesi nel corso del lockdown si sono mantenute nel tempo, nonostante l’allentamento delle restrizioni. Ed è stato proprio così: le tendenze si sono confermate».

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La riscoperta della piccola farmacia sotto casa

«Secondo quanto emerso dall’Osservatorio E-Fidelity – prosegue Genovese – i dati rilevati durante i mesi del lockdown sono variati solo leggermente, ma i macro trend sono proseguiti per tutto il 2020». Quello più evidente è la disomogeneità dei dati tra grandi farmacie del centro e piccole farmacie periferiche: se, infatti, i risultati dell’anno sono complessivamente negativi in base a diversi indici, l’andamento delle farmacie periferiche è positivo rispetto alle grandi farmacie centrali. «Questa tendenza – spiega Genovese – deriva dalle nuove abitudini di vita degli Italiani. Lo smart working, anzitutto, ha ridotto al minimo la possibilità di frequentare farmacie lontane dalla propria abitazione portando alla riscoperta della piccola farmacia di quartiere. Così il calo complessivo del 2,7% del fatturato delle farmacie registrato nel 2020 è il risultato del -8% delle grandi superfici e del +2% delle piccole farmacie di periferia. Ciò dimostra che la scelta “obbligata” dei cittadini di recarsi nella farmacia sotto casa è diventata poi una scelta consapevole, nata dal legame di fiducia instauratosi nel lockdown, durante il quale i pazienti hanno trovato professionalità e assistenza».

Nel 2020 meno visite ma scontrini più elevati

Nei mesi del lockdown il numero di scontrini medi è calato del 13% rispetto allo stesso periodo del 2019, ma il valore medio per singolo scontrino è aumentato del 10%. Il fatturato totale delle farmacie del panel dell’Osservatorio E-Fidelity ha registrato una flessione del 6% e si riscontra una contrazione del 3,2% per i parafarmaci. Considerando invece l’intero 2020, l’andamento sotto certi aspetti è migliorato rispetto ai mesi del lockdown, ma ha mantenuto le medesime caratteristiche. Rispetto al 2019, le visite si sono ridotte del 3-6%, il numero degli scontrini è diminuito del 5%, ma il loro valore è aumentato mediamente del 5,3%. Il fatturato complessivo ha subito una flessione del 2,7%, mentre quello generato dai parafarmaci ha recuperato terreno, segnando una lieve crescita dell’1% (+3,9% l’acquisto di parafarmaci con card). Tra i parafarmaci acquistati con card, la galenica ha visto un incremento del 28%, i sanitari e i dispositivi medici del 20%, mentre i parafarmaci veterinari hanno registrato un incremento del 15%, la cosmesi del 4% e l’alimentazione dietetica del 9%.

L’intervista integrale

I dettagli nell’intervista integrale pubblicata a questo link

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