credifarmaMichele Di Iorio, presidente di Federfarma Campania e Napoli, è stato designato il 21 maggio 2015 a ricoprire la carica di presidente di Credifarma. La notizia, che FarmaciaVirtuale.it può dare in esclusiva, è stata confermata dallo stesso interessato, che ha sottolineato come tuttavia, per ora, si tratti solo di una designazione: «La decisione è stata presa dal Consiglio di presidenza della Federazione, ed ora dovrà essere notificata al Consiglio delle regioni, quindi portata all’attenzione dell’assemblea. Si riunirà, inoltre, l’assemblea dei soci di Credifarma stessa, che dovrà anche eleggere la persona che ricoprirà il ruolo di amministratore delegato, nonché i consiglieri del CdA».
Se tutti gli organismi ratificheranno la scelta del Consiglio di presidenza di Federfarma, Di Iorio erediterà un istituto che ha attraversato un periodo non facile. Il 16 aprile 2015 la finanziaria delle farmacie ha ricevuto l’ok ad un piano di riqualificazione da parte degli azionisti (Federfarma, Unicredit e Bnl). Nell’ambito dell’accordo, si è deciso di procedere alla cessione del ramo d’azienda che si occupa della gestione dei crediti a medio e lungo termine erogati ai titolari: per esso è stato previsto il trasferimento alle due banche socie. Si è disposto, inoltre, il prepensionamento di 5 dipendenti nonché l’incentivazione all’uscita di altri 5 (su un totale di 60 lavoratori attivi). In questo modo gli azionisti puntano a ristabilire il Tier-1 Capital ratio (indicatore della capitalizzazione di un istituto finanziario, ovvero della sua affidabilità e della capacità di resistere ad eventuali «shock» nei mercati) che al momento dell’ultima assemblea dei soci risultava pari al 5,3%, contro un valore minimo imposto dalla Banca d’Italia del 6%.
Il probabile nuovo numero uno dell’istituto finanziario, che succederebbe a Carlo Ghiani, per ora non ha voluto commentare nel dettaglio la situazione economica e finanziaria di Credifarma, limitandosi a specificare che «da parte dei tre soci c’è la volontà di lavorare, su questo non c’è dubbio».

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