Arrivano buone nuove sul fronte della carenza del farmaco Sinemet, a base di Carbidopa-Levodopa, utilizzato per il trattamento della malattia di Parkinson. Secondo quanto comunicato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), infatti, il medicinale «risulta attualmente disponibile in tutte le confezioni autorizzate». Nello specifico, Sinemet «250mg + 25mg compresse, 50 compresse (AIC 023145016)», «100mg + 25mg compresse, 50 compresse (AIC 023145028)», «200mg + 50mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse (AIC 023145030)», «100mg + 25mg compresse a rilascio modificato, 50 compresse (AIC 023145042)» dovrebbero essere normalmente reperibili nel normale ciclo di distribuzione, sebbene, in merito a questa possibilità, l’Aifa sottolinea che «su tali confezioni può ancora registrarsi una discontinuità della disponibilità nelle singole rivendite, legata all’elevata richiesta generata a seguito del precedente stato di carenza».

Lo scorso 7 giugno, in una nota diramata dall’Agenzia, veniva raccomandato «un approccio consapevole all’acquisizione dei prodotti, evitando l’immotivata corsa all’approvvigionamento». Nel mese di maggio del 2019, inoltre, la stessa agenzia aveva pubblicato la determina DG/810/2019, contenente «l’elenco dei medicinali che non possono essere sottratti alla distribuzione e alla vendita per il territorio nazionale al fine di prevenire o limitare stati di carenza o indisponibilità». Proprio in funzione della presenza di elenco, il 13 giugno Federfarma aveva chiesto all’Aifa il blocco delle esportazioni dei medicinali Neupro, Keppra e Vimpat, al fine di salvaguardarne le disponibilità in Italia. Richiesta che tuttavia sino a questo momento non ha generato alcuna conseguenza.

Come riportato da FarmaciaVirtuale.it, la situazione di carenza interessa tutt’oggi numerosi farmaci appartenenti a diverse aree terapeutiche considerate di cruciale importanza per la salute dei pazienti. Tra questi, Adalat Crono, Bivis, Ciproxin, Congescor, Deursil, Epargriseovit Fiale, Ezetrol, Femipres Plus, Glazidim, Keppra, Pritor, Pritorplus, Sotalex, Spiriva Handihaler. Alcuni di essi probabilmente soggetti ai flussi verso l’estero e dunque di difficile reperimento in Italia.

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