«Facendo seguito alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del primo provvedimento dell’Aifa di blocco temporaneo delle esportazioni, concernente il farmaco Sinemet, questa Federazione ha ritenuto di dover segnalare all’AIFA l’opportunità di considerare l’emanazione di un provvedimento analogo anche per tre farmaci della ditta UCB, rispettivamente, Neupro , Keppra e Vimpat che da tempo risultano ai vertici del numero di segnalazioni effettuate dalle farmacie per farmaci indisponibili». È quanto chiede Federfarma in una nota inviata all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con l’intenzione di limitare l’export verso l’estero dei farmaci in questione. Come è noto, infatti, con determina DG/810/2019 pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 118 del 22/05/2019, contenente «l’elenco dei medicinali che non possono essere sottratti alla distribuzione e alla vendita per il territorio nazionale al fine di prevenire o limitare stati di carenza o indisponibilità», l’Agenzia italiana del farmaco ha reso possibile la limitazione dell’export dei farmaci immessi sul mercato italiano in favore di quelli esteri, al fine di ridurre il problema delle carenze. Secondo quanto riportato nel provvedimento l’elenco potrebbe essere aggiornato periodicamente includendo medicinali oggetto di particolari situazioni di criticità relative all’approvvigionamento nella filiera. Dunque l’intervento di Federfarma all’indirizzo dell’Aifa chiedendo l’integrazione di tale elenco con i medicinali in oggetto.

Come riportato da FarmaciaVirtuale.it, la situazione di carenza interessa tutt’oggi numerosi farmaci su differenti aree terapeutiche considerate di cruciale importanza per la salute dei pazienti. Tra questi, Adalat Crono, Bivis, Ciproxin, Congescor, Deursil, Epargriseovit Fiale, Ezetrol, Femipres Plus, Glazidim, Keppra, Pritor, Pritorplus, Sotalex, Spiriva Handihaler. Farmaci probabilmente soggetti ai flussi verso l’estero e di difficile reperimento in Italia.

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