«Dare vita a un’associazione in grado di dialogare con le istituzioni preposte, le università, le forze politiche e con tutti coloro che sono pronti a scommettere sul rilancio di una professione essenziale», ciò alla luce del fatto che i farmacisti «negli ultimi anni sempre più bistrattati e che da anni richiedono un maggior riconoscimento del proprio ruolo sanitario». Sono questi in sintesi gli obiettivi dell’incontro svolto al Circolo Montecitorio in Roma, domenica 10 marzo, che ha visto coinvolti numerosi farmacisti provenienti da Roma e dall’intero Lazio, nonchè da altre parti d’Italia. L’incontro, che sarà seguito da altri appuntamenti, è stato ideato e promosso dalla farmacista Rossana Matera, la quale ha raccolto il malcontento dei colleghi, spesso reputati “commessi” e non professionisti. Tra i partecipanti, Giuseppe Guaglianone, vice presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma, Nunzio Giuseppe Nicotra, farmacista collaboratore, Marialuisa Roscino, esperta in temi di comunicazione nel settore sanitario, ed infine Valentina Sernicola, avvocato.

Secondo Rossana Matera, «dobbiamo restituire dignità alla nostra professione». In particolare, «oggi i farmacisti vivono una situazione affatto meritoria e pesante. Le farmacie restano un importante riferimento e di primo soccorso per i pazienti. Spesso però molte farmacie si stanno sostituendo ai negozi tradizionali, dove al commesso viene chiesto di vendere altri tipi di prodotti. All’estero il farmacista è presente anche in altre importanti realtà. Per questo chiediamo che si torni a guardare al farmacista come a una figura sanitaria e non commerciale». In sostanza, spiega Guaglianone, «è necessario restituire dignità a questa professione sanitaria cosi importante che trova il significato più profondo nella sua relazione con il paziente. Occorre ripartire dalla formazione».

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