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“Farmacie e ospedali storici d’Italia”, tra gli itinerari del gruppo FS italiane

Ferrovie dello Stato Italiane pubblica un itinerario interamente dedicato alle farmacie e agli ospedali storici d’Italia.

“Farmacie e ospedali storici d’Italia”, tra gli itinerari del gruppo FS italiane

FS News, rivista del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, pubblica l’itinerario “Farmacie e ospedali storici d’Italia”. L’articolo, collocato nella sezione “Viaggiare”, contiene un elenco delle farmacie «che nei secoli hanno saputo offrire generosa assistenza durante tragiche epidemie». Tra i siti storici attinenti al mondo della farmacia, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, a Firenze. Secondo il giornale «il primo ambiente da visitare è la Grande Sala Vendita, un tempo cappella dedicata a San Niccolò di Bari, dono di riconoscenza da parte di Dardano Acciaioli ai domenicani che lo guarirono. Gli affreschi della volta, eseguiti da Paolino Sarti, rappresentano i quattro continenti e simboleggiano la fama dei suoi prodotti, tra cui l’acqua di rose utilizzata già nel 1381 come disinfettante in caso di peste».

Il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico

Dando uno sguardo a Roma, è citata la chiesa di San Lorenzo degli Speziali in Miranda e il suo complesso, i quali ospitano Il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, «nome lungo e altisonante – si legge sulla rivista – per definire un’istituzione che ha il compito di promuovere studi sulla storia della farmacia e sulle scienze sociosanitarie. In un museo sono conservati tipici vasi in ceramica, mortai di bronzo e strumenti di laboratorio, ma esistono anche la Biblioteca e l’Archivio della storia della Corporazione romana, con preziosi testi dal 1430 a oggi».

Farmacia degli Incurabili

Andando verso Sud, a Napoli, viene citato il Museo di Arti sanitarie e Farmacia con la storica Farmacia degli Incurabili: «Questo resta un luogo di conoscenza – evidenzia FS News – , disposto su quattro piani e ricco di strumenti e oggetti, dove è ricostruito il laboratorio di Giuseppe Moscati, dottore e santo della nota scuola partenopea. La settecentesca spezieria è un mirabile esempio di barocco rococò, con un’esposizione di preparati alchemici, tra mobili artigianali in legno, alberelli, idrie e riggiole, le tipiche e colorate mattonelle locali. C’è, infine, anche un giardino, fatto rinascere recentemente dall’associazione Il Faro d’Ippocrate, dove si coltivavano erbe medicinali per le preparazioni galeniche. E dove svetta un imponente e longevo albero di canfora».

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