Come è noto, il complesso degli Incurabili è un sito monumentale di Napoli ubicato nel centro storico, non lontano dal decumano superiore. Tra le differenti opere d’arte annesse a questo complesso, vi è la farmacia degli Incurabili, realizzata da Bartolomeo Vecchione intorno alla metà del XVIII secolo, composta da due sale con all’interno le scaffalature originali e centinaia di vasi preziosi in maiolica dell’epoca. La Farmacia degli Incurabili, da sempre oggetto di visite guidate, e sede di diversi convegni, negli ultimi giorni è tristemente balzata agli onori della cronaca per via di ingenti danni strutturali che stanno danneggiando gravemente l’opera d’arte.

Per questo motivo, Federfarma Napoli e l’Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli sono scesi in campo a sostegno del complesso monumentale, avviando in collaborazione con Gennaro Rispoli, direttore del museo delle arti sanitarie, una sottoscrizione con il fine di raccogliere fondi e mettere in sicurezza lo stabile, nonché riqualificare la struttura. In tal senso, spiegano le associazioni di categoria, «i farmacisti sono mobilitati per coinvolgere la cultura e le intelligenze meridionali a difesa e promozione di un’eccellenza culturale prima ancora che scientifica che in pochi casi trova eguali in Europa e nel mondo».

«Solo il passato garantisce il futuro», afferma Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, secondo cui «il patrimonio culturale insistente sull’intera area, già recuperata alla fruizione pubblica grazie all’impegno dei volontari dell’Associazione Il Faro d’Ippocrate va immediatamente recuperato, evitando che la burocrazia dei vari Enti all’area interessati (Comune, Sovrintendenza, Asl ed altri) possano ritardare la messa in sicurezza, il recupero e la fruizione di un bene reso già fragile dall’incuria. La cultura è il primo patrimonio di questa città, ma non si può pensare di promuoverla senza supporti economici, ma soprattutto senza semplificare le procedure che, come dimostrano gli accadimenti di questi giorni, sommano “incidenti” gestionali a quelli materiali». Da qui, l’appello alla collaborazione inviato ai farmacisti napoletani – ma non solo -, «sperando di convogliare ulteriori energie e risorse».

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