Fabbisogno specialisti non medici: in Gu il fabbisogno 2025-2027
È stato pubblicato in Gu il decreto interministeriale con il fabbisogno di biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, psicologi e veterinari per il triennio 2025-2027.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre 2026 il decreto del 31 luglio 2026 firmato dal ministro della Salute Schillaci, dal ministro dell’Università e della Ricerca Bernini e dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti, con il fabbisogno complessivo di specialisti da formare per le professioni di biologo, chimico, farmacista, fisico, odontoiatra, medico veterinario e psicologo per il triennio accademico 2025-2027, pari a 11.643 unità.
Borse di studio finanziabili
Nello stesso provvedimento è stato stabilito il numero di borse di studio finanziabili con risorse statali per il primo anno di corso dell’anno accademico 2025/2026, fissato in 1.520 unità, suddivise tra le diverse tipologie di scuole di specializzazione. Il decreto recepisce l’Accordo siglato il 6 novembre 2025 tra Governo, regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, con il fabbisogno formativo triennale, e tiene conto delle risorse stanziate sul Fondo sanitario nazionale, pari a 32.026.830 euro per l’anno accademico 2025/2026, cui potranno aggiungersi eventuali risparmi di spesa per 3.389.126,13 euro. L’importo annuo lordo della borsa di studio per ciascuno specializzando non medico è di 4.773 euro, come stabilito dalla legge di bilancio per il 2025.
Fabbisogno triennale in ambito farmaceutico
Per la professione in ambito farmaceutico, il fabbisogno triennale di specialisti da formare è stato definito in 782 unità per l’anno 2025, 809 per il 2026 e 817 per il 2027. Le specializzazioni più richieste risultano farmacia ospedaliera, con 466 posti nel 2025, 490 nel 2026 e 501 nel 2027, e farmacologia e tossicologia clinica, che conta 117 posti nel 2025 e 121 sia nel 2026 sia nel 2027. Il decreto precisa che, ove sussistano risorse aggiuntive, le regioni e le province autonome possono prevedere ulteriori borse di formazione specialistica oltre a quelle finanziate dallo Stato. Le università hanno facoltà di attivare borse aggiuntive finanziate con propri fondi o con contributi di soggetti pubblici o privati, purché l’importo annuo di tali borse sia conforme a quanto stabilito dalla normativa vigente, pari a 4.773 euro lordi. Resta ferma la capacità formativa delle singole scuole quale limite per l’attivazione dei posti aggiuntivi.